Conflitto sulla “remigrazione”: Rifondazione Comunista e M5S si oppongono all’iniziativa di Bondeno.

Conflitto sulla "remigrazione": Rifondazione Comunista e M5S si oppongono all'iniziativa di Bondeno. 1

Il confronto politico riguardante la cosiddetta “remigrazione” si intensifica nella provincia di Ferrara, dove due distinti interventi – il primo da parte di Rifondazione Comunista e il secondo della capogruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio comunale a Ferrara, Marzia Marchi – mettono in evidenza i pericoli di una deriva discriminatoria e richiedono un approccio basato su diritti, inclusione e politiche sociali. Questi interventi seguono l’annuncio di un’iniziativa prevista per sabato 11 aprile alle 16 a Bondeno, organizzata da gruppi di estrema destra, uniti nella presentazione della proposta di legge intitolata “Remigrazione e Riconquista”

Rifondazione Comunista avanza una critica decisa alle recenti azioni del Comitato Remigrazione e Riconquista, definendole “un grave passo indietro in termini di diritti, convivenza civile e democrazia”. Secondo il partito, la provincia estense starebbe diventando “un vero e proprio laboratorio politico in cui si sperimentano proposte estreme e rischiose”, distanti dalle reali necessità dei cittadini e mirate ad “alimentare paura e divisione sociale”.

Nel documento si contesta in particolare il concetto stesso di “remigrazione”, che significherebbe “introdurre un principio inaccettabile: quello secondo cui i diritti non sono universali, ma subordinati all’origine o a criteri arbitrari di ‘integrazione’”. Una visione considerata “incostituzionale e discriminatoria” e, al contempo, “profondamente errata anche sul piano sociale ed economico”, specialmente in un territorio dove “interi settori – dall’assistenza alla persona all’agricoltura – si sostengono anche grazie al lavoro delle persone ”.

Rifondazione evidenzia inoltre che “un approccio esclusivamente repressivo non rappresenta la soluzione” alla questione della sicurezza, ribadendo che “la sicurezza si costruisce attraverso: lavoro stabile e dignitoso, politiche abitative efficaci, servizi sociali e sanitari accessibili, presenza nei territori e inclusione”. Da qui la dichiarazione: “la sicurezza non si costruisce con l’esclusione, ma con diritti, lavoro dignitoso e uguaglianza”, accompagnata dall’invito a tutte le forze democratiche a reagire affinché “Ferrara sia e rimanga una città aperta, solidale e antifascista”.

Toni altrettanto severi provengono da Ferrara, dove Marzia Marchi definisce apertamente “orribile neologismo” il termine remigrazione e sostiene che “questa stessa parola sembra non poter avere lo stesso significato per gli emigrati provenienti da Africa e Asia”, arrivando a dichiarare che il termine “ha come sinonimo soltanto la parola razzismo”.

Nel suo intervento, Marchi critica l’organizzazione di un incontro sul tema nel territorio, definendo la proposta “indecente” e accusando i promotori di voler importare “il concetto di espulsione dei cittadini e delle cittadine che provengono originariamente da altri Paesi non europei”. La proposta, aggiunge, “puzza di razzismo non solo nel nome ma nei suoi deliranti dieci punti”, che includerebbero “l’espulsione forzata o volontaria” e misure economiche per incentivare il rientro nei Paesi d’origine.

La consigliera richiama inoltre il contesto politico locale, affermando che “Bondeno è stata la culla politica del primo sindaco di destra della città di Ferrara, un segnale da non sottovalutare”, inserendo quindi il tema in una riflessione più ampia sulle dinamiche territoriali e sulle responsabilità istituzionali.

Secondo Marchi, si tratta di “una visione distaccata dalla realtà che serve solo a fomentare il sospetto e l’odio”, ricordando che simili narrazioni “le abbiamo già vissute e pagate tragicamente con l’avvio della e il relativo Olocausto”. Richiamando l’articolo 3 della Costituzione, cita il principio secondo cui “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge”, sostenendo che la proposta “non avrà semplicemente vita”.

I commenti sono chiusi.