Conte a Nova avvia i lavori per il progetto progressista: “Deve essere la priorità del centrosinistra”

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(agf)

Elaborare un programma progressista partendo dalle basi, il più condiviso possibile, realizzato “da e per” i cittadini. Questo è il messaggio di Giuseppe Conte, rilanciato dal palco di “Nova. Parola all’Italia”, evento del M5S che di fatto avvia il cantiere per la creazione del programma di governo. Si entra nel vivo del percorso per raggiungere un ulteriore ambizioso traguardo: individuare idee e definire proposte dopo aver collaborato con i cittadini. E presentare – spiega Conte – “un progetto di governo che porteremo come patrimonio per il confronto con tutte le altre forze progressiste”, in vista delle elezioni del 2027.

Oltre cento gli spazi che, oggi e domani, animano altre 110 città italiane. Nel frattempo, la kermesse di Roma – a cui partecipano molti ‘big’ del partito come l’ex sindaca di Roma Virginia Raggi e la vicepresidente M5S Paola Taverna oltre all’ex senatrice Loredana De Petris – si apre registrando un elevato numero di iscritti. “Abbiamo dovuto chiudere le iscrizioni a 16.500 partecipanti in tutta Italia – annuncia il presidente del Movimento – Questa è la nostra democrazia, la democrazia dei cittadini che partecipano e propongono soluzioni e idee che verranno poi elaborate”.

Il presidente del Movimento è certo che dalla due giorni “emergere un progetto alternativo di forte impronta progressista”, in netto contrasto con quello del centrodestra perché, sottolinea, “noi non rendiamo omaggio ai poteri forti, alle banche e alla grande industria, ma collaboriamo con i cittadini e per loro”. Conte sembra voler anche moderare gli entusiasmi di chi prevede un governo al termine del suo ciclo. “Non possiedo la sfera di cristallo”, sottolinea, ma “osservo che questo governo sta facendo di tutto per attaccarsi alle poltrone anziché discutere di salario minimo, di stipendi insufficienti e di bollette energetiche”. E poi, la stoccata ironica: “Si riuniscono a Palazzo Chigi per garantire agli italiani quella che, senza dubbio, è la loro priorità: la legge elettorale”.

Conte poi liquida il weekend di eventi istituzionali e internazionali della premier, oggi ad Atene per inaugurare i lavori dello Europe-Gulf Forum, alla presenza del premier greco Mitsotakis e dell’omologo del Qatar Al Thani: “Forse sarebbe meglio che Meloni stesse tranquilla e non firmasse più nulla”, afferma, dopo aver esaminato il bilancio, a suo avviso, “disastroso” della politica estera di quasi quattro anni di governo e degli accordi finora stipulati. “Un fallimento totale”, incalza Conte professandosi comunque un italiano che tifa “per gli interessi nazionali” e per questo, aggiunge, “spero che da Atene emerga qualcosa di positivo”. In ambito di politica estera, in ogni caso, il leader dei pentastellati non nasconde di sostenere in particolare Papa Leone e, infatti, alla platea di Nova rilancia il “saggio” monito del Pontefice sul riarmo che “garantirà più incertezze e insicurezza”. E, rivolgendosi alle forze del centrosinistra, “chi con noi condivide questi obiettivi è benvenuto”, ribadisce Conte dopo aver evidenziato che il M5S “non è affatto settario né chiuso rispetto ad altre iniziative politiche di centro”. Ciò che conta però “è un programma chiaro, condiviso e che finalmente migliori la qualità di vita degli italiani e non dei poteri forti”.

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