Conte si narra “senza filtri e senza compromessi” nel suo prossimo volume intitolato “Una nuova primavera”.

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Conte si narra "senza filtri e senza compromessi" nel suo prossimo volume intitolato "Una nuova primavera". 1 Conte si narra "senza filtri e senza compromessi" nel suo prossimo volume intitolato "Una nuova primavera". 3

Il titolo del nuovo libro di Giuseppe Conte è Una nuova primavera. La mia storia, i nostri valori, la sfida progressista per l’Italia (Marsilio), disponibile in libreria dal 14 aprile. “Davanti alle ingiustizie del nostro tempo, avvertiamo il dovere di reagire, impiegando competenze, passione e coraggio per tutelare i diritti di chi ha perso ogni protezione, per riaffermare i valori che ci uniscono”, scrive il leader del M5S nella sua presentazione.

“Scelte coraggiose, successi inaspettati, ma anche esperienze dolorose e posizioni controcorrente. Il percorso di Giuseppe Conte è costellato di molteplici svolte che si intrecciano con la storia recente del nostro paese – si legge nella scheda di sintesi – Dalla provincia meridionale alle sfide della capitale. Dalle aule universitarie e giudiziarie a quella di Montecitorio. Dal Movimento di protesta al Movimento di proposta, che riforma competenze e valori, assumendosi una responsabilità di governo con una forte carica innovativa. Per la prima volta, il leader si racconta, senza censure e senza sconti”.

Si legge ancora: “Organizza le vicende del passato, sia pubblico che privato, e ricostruisce i momenti chiave della sua ascesa professionale e politica, le riforme più contestate, la frattura con Beppe Grillo e l’arrivo alla guida del Movimento 5 Stelle. Ritorna sulle decisioni più difficili nei giorni bui della pandemia, sull’impegno a favore dei più vulnerabili, sulle tensioni che hanno portato alla nascita e alla conclusione del governo Draghi, fino agli scontri con l’esecutivo di Giorgia Meloni. In questo libro presenta il suo progetto per un futuro differente, basato su una visione di rottura rispetto alla destra e nazionalista, e alternativa rispetto all’Unione europea dei burocrati e all’America dei tecnocrati. Emergere una chiara consapevolezza politica: sebbene il rispetto delle regole sia essenziale, queste possono e devono essere modificate per far funzionare realmente la nostra democrazia, eliminare le ingiustizie e tornare a coltivare la speranza”.

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