Controversie dopo la decisione del tribunale di Bari: “Piantedosi si presenti in Aula e dissolva CasaPound”
(ansa)
Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi deve recarsi immediatamente in Aula per fornire chiarimenti, e il governo deve attivarsi per disciogliere il movimento politico di estrema destra CasaPound, oltre a procedere con lo sgombero dell’immobile occupato da tempo a Roma. Questa è la richiesta formulata nell’Aula della Camera da Avs, Pd e M5s, in seguito alla sentenza del tribunale di Bari che ha condannato 12 militanti di CasaPound per i reati di riorganizzazione del partito fascista disciolto e manifestazione fascista con privazione dei diritti politici per cinque anni.
Particolarmente incisivo in Aula è stato l’intervento di Angelo Bonelli di Avs, il quale, richiedendo un’informativa urgente da parte di Piantedosi, dichiara: dopo la sentenza di Bari “non ci sono più incertezze: CasaPound è un’organizzazione neofascista che occupa illegalmente un immobile e chiediamo a Piantedosi il motivo per cui non venga immediatamente sgomberato e chiediamo che questa organizzazione neofascista venga sciolta senza indugi. Domandiamo al governo, che ha avviato una campagna di attacco in particolare contro Avs per il nostro rifiuto delle violenze, da che parte si schiera: se dalla parte dei fascisti violenti o dalla parte della Costituzione, non possono esserci ambiguità”.
Anche il Pd, rappresentato da Roberto Morassut, si unisce alla richiesta di un’informativa urgente: “Dopo questa sentenza, CasaPound è formalmente riconosciuta come un’organizzazione neofascista. Per noi e per la Costituzione, si tratta di un crimine. La scorsa settimana, rispettando la Costituzione, abbiamo impedito a CasaPound di tenere una conferenza stampa alla Camera. Oggi si deve onorare la legge e la sentenza di Bari, e il governo deve procedere con lo scioglimento di CasaPound”.
Sulla stessa lunghezza d’onda si esprime Alfonso Colucci di M5s: “La Costituzione italiana è antifascista e proibisce la riorganizzazione sotto qualsiasi forma del partito fascista. Questo rappresenta un limite invalicabile. Pretendiamo l’immediato scioglimento di CasaPound e lo sgombero immediato dello stabile occupato a Roma”.
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