Il Consiglio comunale di Ferrara ha dato il suo consenso, con una maggioranza, all’ordine del giorno riguardante la crisi umanitaria in Sudan, presentato dai consiglieri Leonardo Fiorentini, Fabio Anselmo e Arianna Poli della Civica Anselmo.
Il documento impegna l’amministrazione comunale a manifestare solidarietà nei confronti della popolazione civile sudanese, a condannare le violazioni del diritto umanitario e a promuovere, in collaborazione con le organizzazioni umanitarie attive sul territorio, iniziative di sensibilizzazione e supporto.
L’ordine del giorno richiede inoltre al Governo italiano di sostenere, nelle sedi dell’UE e dell’ONU, la richiesta di cessate il fuoco, di garantire un accesso umanitario senza ostacoli, di aumentare i fondi per la risposta umanitaria, di rendere effettivo l’embargo sulle armi e di facilitare corridoi umanitari e percorsi di protezione per coloro che fuggono dal conflitto.
“Con questo voto Ferrara rompe il silenzio su una delle più gravi crisi umanitarie attualmente in atto nel mondo”, afferma Leonardo Fiorentini. “Il Sudan è quasi scomparso dal dibattito pubblico, dai telegiornali e dall’agenda politica nazionale, ma i dati raccontano una tragedia enorme: vittime, carestia, violenze contro i civili, milioni di persone costrette a lasciare le proprie abitazioni. Oggi un sudanese su quattro è sfollato. Non possiamo tollerare che una crisi di tale portata venga considerata un fatto secondario”.
“Il conflitto iniziato nell’aprile 2023 ha origini profonde, ma oggi richiede una risposta politica e umanitaria immediata. L’Italia deve svolgere il proprio ruolo nelle sedi internazionali: è necessario un cessate il fuoco immediato, accesso agli aiuti, fondi adeguati, un embargo reale sulle armi e percorsi sicuri di protezione per chi fugge dalla guerra”, continua Fiorentini.
“Abbiamo voluto coinvolgere anche la responsabilità della nostra città”, conclude il consigliere. “Un Comune non può fermare una guerra, ma può decidere se rimanere indifferente o contribuire a mantenere alta l’attenzione. Ringrazio le consigliere e i consiglieri che hanno scelto di schierarsi dalla parte della popolazione civile sudanese, delle persone in fuga, delle comunità che chiedono pace, protezione e giustizia”.
Durante la discussione è stata approvata a larga maggioranza anche la risoluzione collegata all’Odg sulla “Promozione della pace, tutela dei diritti umani e sostegno alle iniziative diplomatiche nei conflitti armati in corso, con particolare e rafforzata attenzione alla guerra di aggressione in Europa orientale” presentata dal consigliere Andrea Ferrari (FdI).