Crollo di un altro lavoriero a Comacchio: Foschini attacca Bellotti, chiede assunzione delle responsabilità

Crollo di un altro lavoriero a Comacchio: Foschini attacca Bellotti, chiede assunzione delle responsabilità 1

. Nei giorni scorsi è crollato un altro lavoriero nella zona di Foce, a Comacchio. Questo nuovo cedimento riaccende le preoccupazioni per lo stato di conservazione delle strutture simbolo della tradizione valliva. Walter Cavalieri Foschini, consigliere comunale dei gruppi Si Può e Io Voto Comacchio, ha sollevato il caso puntando il dito contro l’amministrazione guidata dal sindaco Samuele Bellotti, chiedendo interventi concreti per la salvaguardia di un patrimonio storico, culturale ed economico del territorio.

Non è la prima volta che le strutture utilizzate per la pesca tradizionale delle anguille finiscono al centro delle polemiche. Nel settembre 2025 era già crollata parte dello storico lavoriero di Stazione Foce, un episodio che aveva sollevato preoccupazioni per lo stato di conservazione del patrimonio vallivo. A poco più di un anno di distanza, il nuovo cedimento riporta al centro del dibattito la necessità di intervenire per tutelare queste strutture.

“Le Valli non hanno bisogno di spettatori. Hanno bisogno di un governo che si assuma le proprie responsabilità”, esordisce il consigliere, per il quale “a Comacchio non sta crollando soltanto un lavoriero. Sta crollando la credibilità di chi, dopo aver promesso di difendere il nostro patrimonio vallivo, oggi sembra aver dimenticato persino la parola data”.

Al centro della denuncia c’è il futuro dei lavorieri, le tradizionali strutture utilizzate per intercettare e catturare le anguille durante la loro migrazione verso il mare. Un sistema di pesca profondamente legato alla storia e all’economia delle Valli di Comacchio. “È storia, economia, identità. Non un dettaglio folkloristico da rispolverare durante le campagne elettorali”, sottolinea Cavalieri Foschini.

Il consigliere chiama quindi in causa le responsabilità politiche delle amministrazioni che si sono succedute alla guida del territorio, riservando una critica particolare alla , oggi tra le forze che sostengono Bellotti. “Per anni la Lega ha avuto responsabilità politiche nella gestione di questo territorio. Oggi quella stessa Lega sostiene Bellotti, anche nell’Ente Parco. La continuità politica è evidente. E con essa la responsabilità”. E aggiunge: “Bellotti ha assunto il governo della città, non soltanto gli onori della carica. Non può ereditare il potere e rifiutarne le responsabilità”.

La questione, però, non riguarda soltanto le responsabilità politiche, ma anche le risorse economiche da destinare al recupero delle strutture. Secondo quanto riportato dal consigliere, nel Documento unico di programmazione (Dup) del Comune non sarebbero previsti stanziamenti specifici per i lavorieri. Cavalieri Foschini richiama inoltre una decisione dell’Ente Parco, che avrebbe approvato un finanziamento di 77.518 euro per la Salina di Cervia, mentre le Valli di Comacchio resterebbero in attesa di interventi.

“Esiste un avanzo di amministrazione di 159 mila euro: si intende valutare se e come impiegarlo per questo patrimonio?”, domanda il consigliere, sollecitando un chiarimento sulle risorse disponibili e sulla possibilità di destinarle alla tutela delle strutture vallive.

Ad alimentare la polemica sono anche le parole attribuite al consigliere di maggioranza Buzzi, secondo il quale il lavoriero sarebbe “l’ultimo dei “. Una posizione giudicata da Cavalieri Foschini “politicamente grave”, tanto da rivolgere una domanda direttamente al primo cittadino: “Sindaco Bellotti, è anche il suo pensiero?”.

Nel mirino finisce anche la discussione sul possibile trasferimento della sede comunale, che il consigliere contrappone alla necessità di intervenire sul patrimonio vallivo. “Quando si discute di trasferire la sede comunale mentre un patrimonio storico ed economico si sgretola, è legittimo domandarsi quale idea di Comacchio abbia questa maggioranza”.

Da qui la richiesta di un impegno concreto da parte delle istituzioni coinvolte nella gestione e nella tutela delle Valli. “Noi non chiediamo miracoli. Pretendiamo risposte”, afferma Cavalieri Foschini, che chiede di conoscere tempi, risorse e impegni previsti da Comune, Ente Parco e Regione Emilia-Romagna.

“Bellotti governi. Il Parco intervenga. La Regione faccia la propria parte”, conclude il consigliere, ribadendo che “le Valli appartengono a Comacchio, non alle convenienze politiche di chi, di volta in volta, le amministra”.

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