Ddl Maranza. Malaguti: “I percorsi formativi non sono sufficienti”
Riguardo alla controversia sul ddl definito “anti maranza”, non mi sorprende affatto il richiamo del consigliere Fiorentini a una politica giovanile ipocrita. Queste affermazioni rappresentano l’ennesima prova di una sinistra costantemente distaccata dalla realtà. In primo luogo, chi commette reati non è un unico modello, ma agisce per motivazioni e ragioni diverse, e un programma educativo non basta a risolvere la questione.
Un esempio emblematico è l’attentatore del Pride di Berlino, il quale, prima di compiere l’atto violento, stava partecipando a un corso di de-radicalizzazione sotto la supervisione di un assistente sociale. Se il consigliere Fiorentini si confrontasse occasionalmente anche con le Forze dell’ordine, che quotidianamente affrontano, a loro rischio, chi commette reati, saprebbe che una delle prime risposte dei ragazzi, con un atteggiamento provocatorio, quando colti in flagrante è: “Sono minorenne, non puoi farmi niente”.
Tuttavia, anche a Ferrara abbiamo assistito a episodi di ‘maranza’, come le aggressioni nei pressi del parcheggio di via Arianuova o i due uomini circondati, insultati e minacciati con un coltello nei giardini di fronte alla Standa. Oggi i minorenni maturano molto più rapidamente rispetto alle generazioni passate, e l’elevata percentuale di immigrati giunti in Occidente, con le conseguenti divergenze sociali e religiose, ha portato a reazioni delinquenziali tra i giovani, spesso più disadattati e meno inclini ad accettare il nostro stile di vita.
Nei paesi dell’est, per un furto o una rissa si possono scontare 5 anni di carcere, mentre in alcuni paesi arabi le conseguenze sono ben più severe, e sorprendentemente la percentuale di reati diminuisce drasticamente rispetto alla nostra, dove si percepisce un diffuso senso di impunità. Questa è la nostra realtà; possiamo ignorarla come fanno molti esponenti di sinistra e affidarci ai programmi educativi, ma la certezza della pena induce una riflessione più profonda in chi delinque.
On. Mauro Malaguti – Fratelli d’Italia
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