Decreto fiscale, approvazione del Consiglio dei Ministri: posticipata l’imposta di due euro sui pacchi provenienti da fuori Ue.
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Rinvio al primo luglio della tassa di due euro sui pacchi di modico valore provenienti dai Paesi extra europei e un incentivo, sotto forma di credito d’imposta pari al 35% dell’importo richiesto, per le aziende che hanno presentato comunicazioni relative a investimenti.
Queste rappresentano alcune delle novità più significative del decreto-legge approvato ieri pomeriggio dal Consiglio dei ministri, su proposta del presidente Giorgia Meloni e del ministro dell’economia e delle finanze Giancarlo Giorgetti, contenente misure urgenti in ambito fiscale ed economico.
Di seguito le misure approvate, come comunicato da Palazzo Chigi:
– Credito d’imposta per le imprese: il decreto introduce una misura di supporto destinata alle imprese, prevedendo un contributo, sotto forma di credito d’imposta pari al 35% dell’importo richiesto, per le aziende che hanno presentato comunicazioni relative a investimenti. A tal proposito, il Governo intende avviare nei prossimi giorni un tavolo di discussione con le categorie produttive coinvolte.
L’intento è quello di esaminare, in fase di conversione del decreto, eventuali risorse aggiuntive che potrebbero rendersi disponibili, anche in base alle osservazioni ricevute riguardo all’ordine di priorità per il loro utilizzo.
– Operazioni permutative: si modifica la decorrenza del nuovo regime IVA per le operazioni di permuta, prevedendone l’applicazione ai contratti stipulati o rinnovati a partire dal 1 gennaio 2026. Sono tutelati i comportamenti adottati in precedenza e non si procederà a rimborsi d’imposta.
– Lavoratori rimpatriati: si aggiornano i riferimenti normativi riguardanti il regime fiscale per i lavoratori che trasferiscono la residenza in Italia, con applicazione a partire dal periodo d’imposta 2027.
– Avviamento negativo: per i soggetti che seguono i principi contabili internazionali, si stabilisce che, nelle operazioni di cessione d’azienda, la differenza negativa tra il corrispettivo e il valore dei beni contribuisce alla formazione del reddito e del valore della produzione in quote costanti nell’esercizio stesso e nei quattro successivi. La norma entra in vigore dal periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2024.
– Sistemi di garanzia dei depositanti: fino al 31 dicembre 2028, gli interessi derivanti da titoli obbligazionari corrisposti ai sistemi di garanzia dei depositanti sono esenti dall’imposta sostitutiva.
– Rinvio contributo spedizioni: l’applicazione del contributo sulle spedizioni di beni importati da Paesi extra-UE, con valore dichiarato inferiore a 150, è posticipata al 1 luglio 2026. Si tratta di un rinvio tecnico necessario per completare l’adeguamento dei sistemi informatici dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli.
– Ritenuta sulle provvigioni: l’efficacia delle disposizioni riguardanti la ritenuta sulle provvigioni è posticipata dal 1 marzo 2026 al 1 maggio 2026.
– Investimenti in beni strumentali: viene eliminato il vincolo che limitava la maggiorazione dell’ammortamento ai soli beni prodotti negli Stati dell’Unione Europea o aderenti allo Spazio economico europeo.
– Atleti dilettanti: per i premi concessi agli atleti dilettanti fino al 31 dicembre 2026, viene stabilita una soglia di esenzione dalla ritenuta alla fonte pari a 300 euro complessivi.
– Riscossione: vengono introdotti nuovi termini per la richiesta di riconsegna anticipata dei carichi affidati all’Agenzia delle entrate.
– Riscossione relativamente a specifiche fattispecie. Regime dividendi e PEX: viene ripristinato il regime di esclusione dei dividendi (nella misura del 95% per le società) e della participation exemption (PEX), con decorrenza dal 1 gennaio 2026.
– Imposta di bollo: per i soggetti diversi dalle persone fisiche, l’imposta di bollo sui conti correnti e rendiconti aumenta da 100 a 118 euro.
– Educazione finanziaria: il Comitato nazionale per l’educazione economica e finanziaria viene integrato con un membro del Corpo della guardia di finanza. Vengono definiti nuovi standard qualitativi e la possibilità di avvalersi di esperti e consulenti esterni.
– Carta europea della disabilità: al fine di garantire la continuità del servizio di emissione della carta per l’anno 2026, è autorizzata una spesa di 1,6 milioni di euro.
Avvocatura dello Stato: è autorizzata la spesa di 500.000 euro annui a partire dal 2026 per il pagamento delle spese degli atti processuali e del contributo unificato per conto delle parti assistite dall’Avvocatura dello Stato.
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