Detenzione. Le forze di opposizione richiedono la creazione di una commissione consiliare specifica.

In seguito alla violenta rissa avvenuta nella notte tra il 5 e il 6 luglio, le forze di opposizione in Consiglio comunale richiedono la convocazione di una commissione consiliare focalizzata sulla situazione della Casa circondariale “Costantino Satta” di Ferrara e sull’operato della garante comunale dei diritti delle persone detenute, Manuela Macario.

La richiesta, presentata ai sensi dell’articolo 39 del Regolamento del Consiglio comunale, è firmata dai gruppi La Comune di Ferrara, Lista Civica Anselmo Sindaco, Partito Democratico e Movimento 5 Stelle.

Nel documento, i consiglieri ripercorrono i principali eventi che hanno coinvolto il carcere dell’Arginone negli ultimi mesi: dal sovraffollamento, che secondo i dati citati avrebbe superato di 163 unità la capienza prevista, alle aggressioni nei confronti del personale di polizia penitenziaria, fino alla rivolta di marzo 2025, ai successivi episodi di protesta da parte dei detenuti e alla rissa avvenuta nella notte tra il 5 e il 6 luglio, che ha richiesto il richiamo in servizio di personale non in turno e il trasporto in ospedale di due detenuti.

I firmatari ricordano anche le segnalazioni fatte nel tempo dall’associazione Antigone Emilia-Romagna, dalla Camera Penale, dai sindacati della polizia penitenziaria e dalla stessa garante comunale, riguardanti le problematiche strutturali, il sovraffollamento, la carenza di personale e le condizioni della struttura.

La richiesta fa riferimento anche al regolamento comunale che regola la figura del garante, sottolineando come quest’ultimo debba relazionare periodicamente al sindaco e al Consiglio comunale riguardo alla propria attività.

Per tale motivo, le opposizioni chiedono che la commissione ascolti, tra gli altri, la garante Manuela Macario, la direttrice della Casa circondariale Maria Martone, l’assessora alle Politiche socio-sanitarie Cristina Coletti, rappresentanti di Antigone Emilia-Romagna, della Camera Penale di Ferrara, dell’associazione L’Altro Diritto, dei sindacati di polizia penitenziaria, dell’area educativa dell’istituto e del volontariato attivo all’interno del carcere.

L’obiettivo, spiegano i consiglieri, è ottenere un aggiornamento sulla situazione della struttura, fare il punto sull’attività svolta dalla garante comunale dal suo insediamento, valutare le iniziative adottate dall’amministrazione e approfondire le possibili azioni da intraprendere, in collaborazione con le istituzioni competenti, per affrontare le problematiche legate al sovraffollamento e alla sicurezza di detenuti e operatori.

LegaopposizioneRoma