Dl Ucraina, Vannacci: “Non va votato”. Giorgetti: “Io farò quello che dice Salvini, non lui”

Dl Ucraina, Vannacci: “Non va votato”. Giorgetti: “Io farò quello che dice Salvini, non lui” 1

Roberto Vannacci ha dichiarato che non sosterrà il decreto riguardante l’ approvato ieri in Consiglio dei Ministri, il quale estende fino al 2026 l’invio di supporto militare a Kiev. Nel titolo è riemersa la parola “militari”, molto poco gradita alla , che era stata rimossa dalla bozza concordata dai partiti di governo.

Questo tema genera frizioni all’interno del centrodestra, ma anche all’interno del Carroccio stesso. “Ancora armi e ulteriori finanziamenti. Ma soprattutto, sempre la stessa strategia. Una strategia che in anni di conflitto ha portato a morte, devastazione, instabilità, aumento dei costi energetici e un declino economico in Europa, senza fermare l’avanzata russa – ha scritto sui social l’ex generale e vicesegretario leghista – Attraverso acrobazie verbali si continua a sostenere una guerra che non si può vincere, invece di concentrarsi con determinazione sulla negoziazione. Nel frattempo, risorse fondamentali vengono sottratte a sanità, sicurezza, occupazione, pensioni, infrastrutture, istruzione e ricerca. No a nuove armi. No a forze italiane in Ucraina. No a fondi pubblici sprecati mentre i problemi reali rimangono irrisolti. Ora la palla passa al Parlamento. Spero che non dia il suo assenso”, conclude l’europarlamentare.

Il ministro dell’Economia risponde in modo netto: “Premesso che il segretario è Salvini, io seguirò ciò che dirà il mio segretario, non le parole del vicesegretario”. Tuttavia, il segretario ha saltato l’ultimo Consiglio dei Ministri dell’anno per motivi familiari: un volo per New York, dove celebrerà il capodanno con la fidanzata, Francesca Verdini. “Non credo che sia una questione di polemica politica, non ho percepito questo aspetto. Ieri c’è stato un Consiglio dei Ministri che è stato molto rapido senza alcun tipo di attrito o dibattito”, chiude la questione .

A evidenziare le fratture nella Lega è il senatore dem Filippo Sensi, che su X scrive: “Non bastavano le vergognose divisioni sulla pelle degli ucraini tra Fratelli e Lega, ora anche all’interno della Lega. E non di un passante, ma del vicesegretario che contraddice Salvini e il povero Borghi che seguono la linea dei 5Stelle. Al Cremlino stappano vodka”.

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