È deceduto il giornalista Roberto Arditti.
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È deceduto Roberto Arditti, giornalista, scrittore e consulente di comunicazione, figura di spicco nel panorama dell’informazione, delle istituzioni e delle strategie di comunicazione sia pubbliche che private. Aveva 60 anni.
Nato a Lodi il 28 agosto 1965, laureato presso l’Università Bocconi, Arditti aveva avviato la sua carriera professionale all’interno delle istituzioni, lavorando al Senato con Giovanni Spadolini. Da quel momento, si è dedicato al giornalismo e alla comunicazione, settori nei quali ha costruito una carriera poliedrica, attraversando media, politica e grandi eventi.
Nel corso degli anni ha ricoperto il ruolo di direttore delle news di RTL 102.5, è stato autore della trasmissione Porta a Porta e direttore de Il Tempo, continuando poi a collaborare con il quotidiano come editorialista. Dal 2018 era direttore editoriale di Formiche. Durante il secondo governo di Silvio Berlusconi, ha svolto la funzione di portavoce del ministro dell’Interno Claudio Scajola.
In parallelo all’attività giornalistica, Arditti ha accumulato una vasta esperienza nella comunicazione istituzionale e corporate. È stato uno dei protagonisti dell’organizzazione di Expo 2015, di cui ha diretto la comunicazione. Ha anche fondato, insieme a Swg, la società di consulenza strategica Kratesis, occupandosi di dossier riguardanti politica, sicurezza e relazioni internazionali.
Professionista in grado di operare tra informazione e comunicazione, Arditti ha rappresentato nel tempo un punto di riferimento tra media e istituzioni, contribuendo al dibattito pubblico con analisi e interventi su questioni politiche e strategiche. Recentemente aveva pubblicato i volumi “Hard Power” con Giubilei Regnani editore e “Piumini e catene. Storie di maranza” con Alessio Gallicola.
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