Emergenza idrica, Fiorentini: “Ferrara deve affrontare le criticità senza ulteriori ritardi”

La situazione di scarsità d’acqua non è più un’eccezione sporadica, ma una realtà strutturale con cui Ferrara dovrà confrontarsi nei prossimi anni. Per tale motivo, i consiglieri comunali della Civica Anselmo Leonardo Fiorentini, Arianna Poli e Fabio Anselmo hanno presentato un’interpellanza che richiede anche un dibattito pubblico in Commissione riguardo allo stato della rete idrica, alle perdite d’acqua, agli investimenti effettuati e alle strategie di adattamento ai cambiamenti climatici.

L’interpellanza si basa su dati sempre più allarmanti riguardanti la crisi idrica della zona: la diminuzione della portata del Po, l’avanzamento del cuneo salino e le proiezioni del Consorzio di Bonifica, che stimano per quest’anno una riduzione della produzione agricola di circa il 30% a causa anche delle alte temperature. Un quadro che evidenzia come la gestione dell’acqua non si limiti solo al servizio idrico, ma rappresenti una delle principali sfide economiche, ambientali e sociali per il territorio ferrarese.

Il documento richiede inoltre di chiarire l’andamento delle perdite della rete, distinguendo tra perdite percentuali e perdite lineari, sugli effetti degli investimenti finanziati anche tramite il Pnrr e sulle prospettive di sviluppo della rete in un contesto di crescente scarsità della risorsa idrica.

«La crisi climatica ci costringe a rivedere la nostra prospettiva», afferma Leonardo Fiorentini. «Non possiamo limitarci a rispondere alle emergenze. Dobbiamo comprendere se il nostro sistema idrico sarà in grado di fornire acqua ai cittadini, all’agricoltura e alle attività economiche anche nei prossimi decenni. Per questo motivo chiediamo un confronto pubblico, basato su dati concreti, con Hera, Atersir, il Consorzio di Bonifica e gli uffici tecnici. La trasparenza è il primo passo per costruire insieme a tutti gli attori del territorio una strategia adeguata alle sfide future.»

Uno dei temi principali riguarda il futuro affidamento del Servizio Idrico Integrato. L’attuale concessione scadrà infatti alla fine del 2027 e nei prossimi mesi Atersir dovrà definire il futuro della gestione del servizio.

«La decisione che verrà presa per l’affidamento dopo il 2027 avrà un impatto significativo sugli investimenti, sulla qualità del servizio e sulla capacità del territorio di adattarsi ai cambiamenti climatici», sottolinea Fiorentini, primo firmatario dell’atto. «Per questo motivo chiediamo che la resilienza del sistema idrico diventi uno dei criteri fondamentali della discussione. Perché riguarda la sicurezza delle comunità, la protezione del sistema produttivo e la capacità del nostro territorio di affrontare il futuro».

Con l’interpellanza, i consiglieri richiedono quindi una Commissione consiliare aperta alla partecipazione di Hera, Atersir, Consorzio di Bonifica e uffici comunali per approfondire lo stato della rete acquedottistica, gli investimenti realizzati e pianificati, le strategie di riduzione delle perdite e le politiche di adattamento alla crisi climatica.

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