Fenice, anche Michele Mariotti, il direttore del concerto di Capodanno, indossa la spilla anti-Venezi

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Continua il dissenso riguardo alla scelta di nominare Beatrice Venezi come direttrice musicale del Teatro La Fenice di , avvenuta senza la consultazione preventiva delle maestranze. Anche Michele Mariotti, il direttore del concerto di Capodanno alla Fenice, ha indossato al bavero la spilletta dei lavoratori dell’ente lirico, in segno di protesta. Come dichiarato, i membri dell’orchestra e del coro della Fenice – ad eccezione di qualche individuo – hanno indossato la spilletta con una chiave di violino. Questa spilla, finanziata autonomamente dai lavoratori, è stata anche distribuita al pubblico in Campo San Fantin, come testimonianza di un modo di esprimere il dissenso attraverso simboli.

In merito alla questione Venezi, è intervenuto anche il sindaco di Venezia e presidente della Fenice, Luigi Brugnaro, durante il concerto: “Venezi? Credo sia opportuno darle una chance, ho proposto recentemente l’idea di un incontro ‘in campo neutro’ così da conoscersi meglio e verificare se possono suonare insieme; sto lavorando affinché ciò avvenga”.

“È evidente – ha proseguito il primo cittadino – che tutti gli interlocutori devono essere coinvolti, perché posso continuare a fare proposte, ma c’è sempre il rischio che qualcuno alzi i toni e accusi di provocazioni. Desidero chiedere la pace, raggiungere accordi e non solo provocazioni. Ho detto che speriamo di vincere tutti, e continuo a pensarla in questo modo”.

Riguardo alla protesta simbolica di oggi, per Brugnaro gli orchestrali “hanno scelto di realizzare questi quattro concerti, i quali avrebbero effettivamente influito sul bilancio della Fenice. Con questa differenza, si possono realizzare il welfare e i premi, quindi sono certo che esista già una forma di apertura nei fatti. Sono convinto che ci siano molte persone valide”.

Tornando infine sulla nomina di Venezi, il sindaco ha aggiunto: “Io credo nei giovani, mentre alcuni tendono a essere più conservatori, ma entrambe le posizioni sono legittime. È fondamentale capire se riusciremo a trovare un modo per valutare questa situazione, senza prevaricazioni e protagonismi”.

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