“Ferrara è la città del ‘tutto è consueto’”

di Fabio Anselmo*

Sembra che questa città sia avvolta da una fitta nebbia anche quando il cielo è limpido, poiché non tutto appare normale, nonostante la calma che caratterizza alcuni ambienti istituzionali.

Le considerazioni che mi vengono in mente si sviluppano su due fronti e non sono affatto influenzate dalle decisioni che verranno emesse dalla giustizia. Sarebbe un atteggiamento opportunistico, se non addirittura complice, rifugiarsi nel luogo comune del “dobbiamo aspettare che la giustizia faccia il suo corso” prima di esprimere qualsiasi osservazione o analisi.

Le recenti notizie giudiziarie hanno rivelato relazioni quantomeno discutibili tra membri delle forze dell’ordine e figure politiche. Si tratta di sovrapposizioni di ruoli e comportamenti che compromettono le funzioni istituzionali, sfociando in veri e propri conflitti di interesse.

Ho lottato con tutte le mie forze contro il referendum precedente perché sono fermamente convinto dell’autonomia e dell’indipendenza della magistratura rispetto alla politica, ma non solo. Ritengo che questo principio debba essere applicato anche alla Polizia di Stato e a tutte le forze dell’ordine. A coloro che affermano che un giudice non può esprimere le proprie opinioni politiche, né tantomeno possederle, poiché deve essere e apparire imparziale, io rispondo che lo stesso deve valere anche per le forze dell’ordine.

Così non è; è inutile, ipocrita e grottesco volerlo negare. Non intendo affatto entrare nel merito delle responsabilità penali di singoli individui, ma non si può certo affermare oggi che la ‘vicinanza’ ideologica tra diversi membri della Questura di Ferrara e una certa parte politica non abbia avuto effetti dannosi sui rapporti istituzionali riguardo alla credibilità e alla trasparenza.

Caro direttore, ora desidero portare alla sua attenzione il fatto che due delle più significative procure della Repubblica stiano conducendo indagini di rilevanza nazionale su questioni di dossieraggio illegale e cyber spionaggio. Si tratta della Procura di Milano e di quella di Napoli, guidata dal dott. Gratteri.

La domanda che sorge spontanea è se sia solo una coincidenza il fatto che entrambe abbiano un punto di contatto nella nostra città.

Mi chiedo se tutto ciò non sia particolarmente preoccupante e se non meriti una riflessione politica, in attesa che altri ci assistano nel dissipare la nebbia che avvolge la nostra città silenziosa e sonnolenta.

*Avvocato e consigliere comunale di Ferrara della Civica Anselmo

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