Giletti e Ranucci in conflitto per il messaggio sulla “lobby gay di destra”. La risposta: “Accuse infondate”
Durante il suo programma “Lo stato delle cose” Massimo Giletti ha presentato le conversazioni tra Sigfrido Ranucci e Maria Rosaria Boccia. Il conduttore ha riferito di essere stato menzionato in una chat in cui si parlava di una presunta lobby gay che includerebbe anche l’ex dirigente dei servizi segreti, Marco Mancini, e il direttore de Il Giornale, Tommaso Cerno, oltre a, secondo quanto affermato da Boccia, Alfonso Signorini e un individuo identificato come “il signor B”.
Giletti ha categoricamente negato qualsiasi affiliazione, evidenziando che il termine “lobby” implica l’esercizio di un potere che ha sempre dichiarato di combattere. Rivolgendosi a Ranucci, ha aggiunto: “Non sei l’unico giusto nel mondo, così come non lo sono io. Tuttavia, dividerci in questo momento non è corretto. Per me è una delusione umana“.
La risposta di Ranucci è giunta attraverso i social. Il giornalista ha chiarito di non aver mai accusato Giletti, affermando invece che il punto, intenzionalmente frainteso, fosse un altro: secondo lui, Giletti e Cerno sarebbero “collegati a Marco Mancini, l’ex 007 coinvolto nel caso Abu Omar e nel dossieraggio illecito della security Telecom-Pirelli”. Ranucci ha accusato entrambi di aver trasmesso le posizioni difensive di Mancini senza contraddittorio, anche in merito al noto incontro in autogrill con Matteo Renzi, già oggetto di un’inchiesta di Report. Rispondendo alle affermazioni di Giletti, Ranucci ha ricordato di aver vissuto in prima persona una simile “delusione umana”, quando il collega avrebbe tentato di rivelare una fonte del programma, mettendone in discussione l’affidabilità.
Sulla questione è intervenuto anche il senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri, che ha presentato un’interrogazione parlamentare. “Giletti ha coperto di vergogna Ranucci – ha affermato – dicendo la verità e contestando i suoi comportamenti omofobi”. Gasparri ha quindi chiesto alla Rai di chiarire come intenda agire di fronte a comportamenti che, a suo avviso, violano i principi etici del servizio pubblico.
A rispondergli è stata la senatrice del Movimento 5 Stelle Dolores Bevilacqua, che ha accusato Gasparri di strumentalizzare la situazione. “È triste, se non vergognoso, che un esponente di una maggioranza che ha spesso fatto dell’omofobia una bandiera politica si aggrappi a questo tema”, ha dichiarato, aggiungendo che Giletti non può impartire lezioni di coerenza, avendo poche settimane fa ospitato in trasmissione Fabrizio Corona.
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