In relazione al dibattito pubblico emerso dopo l’episodio di molestie subite da una studentessa universitaria da un 29enne originario del Mali, a seguito delle dichiarazioni di Udi e Donne Democratiche, giunge la risposta di Gioventù Nazionale Ferrara, il movimento giovanile di Fratelli d’Italia.
“È un vero peccato – afferma Giacomo Barile, presidente provinciale di Gioventù Nazionale Ferrara – che queste associazioni siano intervenute solo quando sono state tirate in ballo. Questo comportamento solleva un legittimo interrogativo, poiché sembra che il loro impegno emerga solo quando qualcuno esprime opinioni contrarie alle loro. In risposta alle loro accuse poco costruttive, voglio sottolineare che l’obiettivo di Gioventù Nazionale Ferrara è e rimarrà sempre quello di promuovere i valori di legalità e giustizia tra i cittadini, tutelando gli interessi dei giovani ferraresi e universitari.”
“Al centro della loro replica – prosegue Barile – ci sono la presunta lotta al patriarcato e argomentazioni complesse su costrutti culturali e sociali che, ancora una volta, cercano di distogliere l’attenzione dal vero fulcro della questione: la molestia perpetrata da un 29enne del Mali ai danni di una ventenne. Credo che la comunità abbia bisogno di associazioni capaci di denunciare tutte le forme di violenza in modo equo, senza esclusioni, silenzi o condizioni.”
“Nessuna dichiarazione, infine – conclude Barile – riguardo alla decisione del gip del tribunale di Ferrara di rilasciare il 29enne maliano con la misura cautelare di obbligo di presentazione ai carabinieri. Provvedimenti blandi come questo generano paura tra i cittadini e non rendono Ferrara un luogo più sicuro; chi commette violenze sessuali dovrebbe essere rimpatriato o trasferito in un Cpr, non liberato per continuare a delinquere.”