Groenlandia, Crosetto: “Invio frammentato di soldati sembra l’inizio di una barzelletta”
“Da tempo il Ministero della Difesa ha mostrato interesse per l’Artico, coinvolgendo la marina, l’aeronautica e l’esercito. Le esercitazioni non sono iniziate ora e non si limitano a 15 soldati inviati in Groenlandia. Mi chiedo a quale scopo? Una gita? 15 italiani, 15 francesi, 15 tedeschi: mi pare l’inizio di una barzelletta”. Così ha dichiarato il ministro della Difesa Guido Crosetto, durante la Conferenza di presentazione della Politica Artica Italiana a villa Madama.
Crosetto si riferisce alla decisione di alcuni paesi europei di rispondere all’appello della Danimarca inviando truppe per difendere Nuuk, in risposta agli interessi di Donald Trump. Tra questi ci sono Svezia, Norvegia, Germania e Francia. Sulla questione, la premier Giorgia Meloni non si esprime, ma, secondo quanto si apprende, non sembra essere pronta a dare il consenso a Roma per unirsi a questa fase di impegno militare dell’UE in Groenlandia.
Il tutto mentre l’UE si interroga se possa essere attivato l’articolo 42 del Trattato, che prevede l’assistenza militare reciproca per uno Stato membro dell’Unione.
“Io sono favorevole a un ampliamento – spiega Crosetto –, non a frammentare ulteriormente un mondo già troppo diviso. Credo sia nel nostro interesse mantenere unita la comunità occidentale, sempre con una visione in termini di Nato e Onu”.
Il ministro della Difesa continua: “Non sono i ministeri a muoversi, ma il paese e la nostra forza risiede nella sinergia tra le diverse amministrazioni. Siamo pronti a impegnarci come Difesa. In quella regione che è considerata terra di nessuno, è necessario che ci sia qualcuno che stabilisca delle regole”.