Il generale Portolano: “A oggi l’Italia ha fornito all’Ucraina armi e mezzi per oltre tre miliardi”
Il generale Luciano Portolano, capo di Stato maggiore della difesa
“La Difesa italiana continua a offrire supporto bilaterale all’Ucraina attraverso la fornitura di materiali, mezzi ed equipaggiamenti militari autorizzati da 11 decreti interministeriali, per un valore complessivo superiore a 3 miliardi di euro”. È quanto dichiarato, in un’intervista a Il Sole 24 Ore, dal generale Luciano Portolano, capo di Stato maggiore della Difesa.
“Siamo in un periodo in cui i confini dei conflitti sono diventati indistinti – aggiunge – e gli attacchi possono colpire infrastrutture critiche, reti di comunicazione e sistemi cibernetici anche in tempo di pace. Non si tratta di evocare scenari improbabili, ma di riconoscere, senza allarmismi inutili, con responsabilità e obiettività, che la cosiddetta ‘funzione difesa’ non è più limitata ai teatri operativi, ma coinvolge direttamente i cittadini, chiamati a sentirsi parte attiva della sicurezza collettiva. Essere pronti a reagire e a supportare gli alleati richiede un impegno costante e preparazione: questa è la nostra missione”.
“L’approccio della Difesa – continua Portolano -, incentrato su un approccio multidimensionale e sul superamento delle asimmetrie tecnologiche, prevede investimenti mirati in tutti i settori. La voce più significativa, 5,44 miliardi, è dedicata al mantenimento delle condizioni operative delle forze armate, fondamentale per la sostenibilità dello strumento militare. L’obiettivo è riequilibrare le dotazioni organiche in tutti i settori, in particolare, in questo periodo storico, nel dominio della cyber sicurezza. I recenti conflitti in Ucraina e Medio Oriente evidenziano l’urgenza di garantire la sostenibilità della risposta convenzionale, la disponibilità di armamenti, la prontezza delle forze e l’evoluzione tecnologica”, conclude il capo di Stato maggiore della Difesa.
Nella notte è stato raggiunto l’accordo sul decreto armi nel governo e nella maggioranza, alla vigilia del Consiglio dei ministri di domani, chiamato a varare il provvedimento per la proroga dell’autorizzazione alla cessione di mezzi, materiali ed equipaggiamenti militari a favore di Kiev. L’accordo è stato raggiunto dopo una mediazione con la Lega: nel testo sarà specificato che gli aiuti per la difesa avranno priorità.