A seguito dell’acquisizione della proprietà e del diritto d’uso del marchio Spal da parte del Comune di Ferrara per un importo di 395mila euro, anche Davide Nanni e Mirko Nistoro, rispettivamente consigliere comunale e membro della segreteria comunale del Partito Democratico di Ferrara, esprimono il loro parere sulla scelta dell’amministrazione Fabbri di “mettere il logo al riparo da future speculazioni private”.
I rappresentanti del Partito Democratico definiscono “un’operazione significativa” questa iniziativa, sottolineando che, nei mesi scorsi, il partito ha “sollecitato attraverso vari atti presentati in Consiglio Comunale e condiviso nelle sue linee strategiche fondamentali con l’Amministrazione comunale. La Spal rappresenta un patrimonio immateriale per l’intera città di Ferrara, non solo per una specifica parte politica. Tuttavia, la cifra investita per completare l’acquisto all’asta giudiziaria è stata considerevole in un periodo non facile per le finanze comunali”.
Nanni e Nistoro continuano: “Pertanto, chiediamo al sindaco di assumere un ulteriore impegno di responsabilità e trasparenza nei confronti di tutti i contribuenti ferraresi che, oggi, hanno generosamente contribuito a realizzare un obiettivo a lungo desiderato dalla tifoseria biancoazzurra: garantire che i vantaggi economici derivanti dall’uso del marchio Spal per scopi sportivi e commerciali siano concreti e proporzionati alla spesa sostenuta per il suo acquisto. In sintesi, gli accordi con l’attuale Ars et Labor e la futura Spal devono essere chiari e giusti, l’utilizzo del marchio Spal dovrà generare entrate economiche per la Fondazione partecipata dal Comune e la città dovrà essere immediatamente informata delle condizioni contrattuali stabilite per il suo utilizzo a fini privati”.
“Anche i trofei e i cimeli storici accumulati in oltre un secolo di storia dalla vecchia Spal, ora di proprietà pubblica, dovranno essere valorizzati in modo adeguato attraverso una collaborazione attiva tra Comune, l’attuale società sportiva e tutte le realtà del tifo organizzato ferrarese. Siamo convinti che lo stadio Paolo Mazza debba ospitare un vero e proprio museo della Spal con percorsi espositivi moderni e accessibili a tutti. I colori biancazzurri rappresentano un patrimonio identitario per l’intera città di Ferrara, devono unire e non dividere”, concludono i rappresentanti del Pd.