Il No prevale: le reazioni di Bachelet e Renzi ai risultati del referendum
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“Oggi si verifica un evento politico di grande rilevanza, quando il popolo si esprime, le istituzioni devono prestare attenzione. Se un leader perde il suo carisma, tutti coloro che lo circondano iniziano a mettere in discussione la sua autorità e l’unica cosa che non può fare è ignorare la situazione”. Così il presidente di Italia Viva, Matteo Renzi, a Radio Leopolda, commenta il successo del No al referendum sulla giustizia. “È un risultato straordinario – concorda Nicola Fratoianni, leader di Avs – la destra intendeva modificare il sistema delle garanzie, ma ha fallito”. Il segretario della Cgil Maurizio Landini annuncia festeggiamenti a Roma alle 18 in piazza Barberini e dichiara: “È stato dimostrato che la Costituzione non deve essere né stravolta né modificata, ma applicata in tutte le sue parti. Credo che questo rappresenti un messaggio di unità del Paese che chiede di rimettere al centro le necessità delle persone”. Giovanni Bachelet, presidente del comitato società civile per il No: “Ritengo sia una vittoria simile a quella della resistenza partigiana o del referendum con un margine minimo tra monarchia e Repubblica”.
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“Sarà sempre No!”, scrive sui social Angelo Bonelli, di Avs, riprendendo il titolo della canzone con cui Sal Da Vinci ha trionfato a Sanremo, utilizzata come jingle durante alcuni eventi della campagna per il ‘Sì’, incluso quello a Milano con la premier Giorgia Meloni. Anche Giuseppe Conte, M5s, affida ai social un primo commento: “Ce l’abbiamo fatta! Viva la Costituzione”.
La premier Giorgia Meloni commenta su X: “La sovranità appartiene al popolo e oggi gli italiani si sono espressi in modo chiaro. I cittadini hanno preso una decisione e noi, come sempre, rispettiamo la loro scelta”. Anche il ministro della Giustizia Nordio scrive su X le sue prime osservazioni: “Non intendiamo attribuire a questo voto un significato politico. Ci conforta l’alta partecipazione che conferma la solidità della nostra democrazia”. “L’esito non influisce sul governo, lo avevamo dichiarato fin dall’inizio”, chiarisce il capogruppo alla Camera di Fratelli d’Italia, Galeazzo Bignami, ribadendo così la posizione espressa da Palazzo Chigi durante l’intera campagna elettorale.
Il governatore Eugenio Giani (Pd) celebra il primato della sua Toscana: “È stata tra le regioni con l’affluenza più alta, superando il 66% dei cittadini al voto. Questo è il segno di una comunità attiva, che non si tira indietro, che sceglie di partecipare”.
Anche il presidente della Cei, il cardinale Matteo Zuppi, ha affrontato il tema del referendum nell’introduzione al Consiglio episcopale permanente, sottolineando l’affluenza alle urne, che ha raggiunto il 59%: “La partecipazione: questo è al centro della nostra Costituzione e, nonostante le differenze, consente a tutti di esprimersi al meglio. È fondamentale mettere da parte ciò che divide e cercare ciò che unisce, evitando di giustificare la divisione e la malevolenza, e cercando sempre la via della riconciliazione”.
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