Il Pri si spacca riguardo all’incidente tra Fabbri e Savini.

Il Pri si spacca riguardo all'incidente tra Fabbri e Savini. 1

Dalla denuncia inaspettata è scaturito un conflitto inatteso. La segretaria provinciale del Partito Repubblicano di Ferrara, Renata Gagliani, si schiera contro le affermazioni del vicesegretario regionale del suo stesso partito, accusandolo di mostrare “tutto l’apparato della più banale ipocrisia”.

La segretaria ferrarese è estremamente critica nei confronti di Riccardo Saporetti, che nei giorni scorsi è intervenuto sulla questione che ha visto coinvolti in un incidente stradale il sindaco di Ferrara Alan Fabbri e l’ex assessora Francesca Savini.

Gagliani ritiene “che l’episodio non abbia alcun rilievo ‘politico’” e che “il rispetto istituzionale suggerirebbe di non sfruttare una sfortunata casualità per delegittimare con tanta veemenza chi governa questa città”.

La segretaria sottolinea “che a seguito dell’accaduto sono stati immediatamente adottati provvedimenti significativi, come le dimissioni dell’assessore coinvolto”. In realtà, i provvedimenti – le dimissioni di Savini – sono stati resi noti solo dopo che la nostra testata ha pubblicato in esclusiva la notizia dell’accaduto, a quasi 5 giorni di distanza.

Gagliani fa notare inoltre “che certe ‘opposizioni’, evidentemente prive di argomenti, hanno colto l’opportunità per concedersi il piacere irresistibile di mettere finalmente in difficoltà un avversario che appariva invincibile, sostenuto com’è da un ampio e consolidato consenso personale”.

Passa quindi all’attacco del suo vicesegretario regionale che, “in primo luogo, mostra tutto l’apparato della più banale ipocrisia” dichiarandosi “sollevato per l’incolumità delle persone coinvolte nell’incidente”.

“In seguito – continua -, evidentemente nostalgico di una certa concezione ‘etica’ dello Stato, rappresenta i protagonisti come indegni e meritevoli solo di un destino infernale per aver bevuto un bicchiere di vino di troppo e soprattutto per non averlo immediatamente comunicato ai giornalisti, poiché i cittadini hanno il diritto assoluto di essere sempre informati nei minimi dettagli, sia di giorno che di notte, su tutto ciò che fanno il sindaco e i suoi assessori. È evidente che questo è impraticabile oltre che del tutto ridicolo”.

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