Il sindacato Usigrai sollecita: “Non possiamo essere zittiti, i cittadini sono già informati sulle gaffe”
(agf)
La controversia riguardante il fallimento della Rai e del direttore di Rai Sport Paolo Petrecca durante la cerimonia di apertura delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina continua a suscitare discussioni. L’Usigrai torna a farsi sentire, evidenziando la riluttanza della Rai a diffondere il comunicato dell’organismo sindacale che sollecita i dirigenti dell’azienda a prendersi la responsabilità per quanto avvenuto durante la telecronaca della serata inaugurale dei Giochi.
“La rassegna stampa di oggi è spietata – si legge nel nuovo comunicato. Ironia diffusa, polemiche, delusione tra gli atleti con tanto di richiesta ufficiale di scuse. La telecronaca della cerimonia di apertura dei Giochi, del tutto inadeguata, ha deluso tutti. Tuttavia, i dirigenti aziendali rimangono barricati dietro un silenzio imbarazzante. Questo tentativo di imporre il silenzio anche all’Usigrai, negando la lettura di un comunicato che tutela l’immagine delle giornaliste e dei giornalisti Rai, è inaccettabile. Una difesa che il vertice aziendale non può fornire, poiché è consapevole che la responsabilità principale di questa figuraccia ricade su di lui”.
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Il sindacato dei giornalisti del servizio pubblico continua: “Affermare che non sia ‘materia sindacale’ difendere la dignità di chi lavora con orgoglio in Rai è un affronto alla reputazione dei suoi dipendenti, oltre a costituire una violazione dei diritti”. Inoltre: “È ingenuo credere di poter nascondere la costante difesa dell’azienda nei confronti del Direttore, in risposta a tre voti di sfiducia espressi in soli tre mesi da parte di giornaliste e giornalisti di due testate del servizio pubblico”.
“Non servirà”, ribadisce l’Usigrai in conclusione: “A coloro che temono che i cittadini scoprano chi è il responsabile di questo grave danno alla reputazione della Rai, noi rispondiamo: è troppo tardi. Perché i cittadini lo hanno già compreso”.
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