Anche il Psi interviene dopo l’esclusiva di Estense.com riguardante l’incidente che ha coinvolto il sindaco di Ferrara Alan Fabbri e l’ex assessora Francesca Savini, che ha rassegnato le dimissioni dall’incarico.
“Siamo consapevoli – scrive il segretario provinciale Gianni Squarzanti – che eventi che coinvolgono amministratori pubblici non appartengono mai completamente alla sfera privata, poiché toccano il senso di responsabilità istituzionale e il rapporto di fiducia con i cittadini. Proprio per questo riteniamo che debbano essere le autorità competenti a esaminare i fatti e a prendere le decisioni necessarie. Non fa parte della nostra cultura politica alimentare processi mediatici o derive moralistiche: non intendiamo contribuire alla gogna pubblica che si è sviluppata in queste ore.”
“Prendendo atto dell’accaduto – aggiunge – l’assessora ha presentato le dimissioni e, fortunatamente, nessuna persona ha subito ferite: questo rimane l’aspetto più rilevante. La nostra opposizione alla giunta non deriva né si alimenta da episodi di cronaca, ma da un dissenso politico profondo e giustificato sulle scelte amministrative che riguardano la città. Continuiamo a non condividere l’operato dell’attuale maggioranza per molteplici motivi: le ripetute assenze istituzionali in momenti significativi per la comunità, l’atteggiamento spesso arrogante nei confronti delle autorità religiose e la protezione insufficiente della città, patrimonio dell’umanità riconosciuto dall’Unesco.”
Per i socialisti, Ferrara “sembra sempre più vulnerabile e indifesa di fronte a manifestazioni di grande portata e all’impatto di automobili e camion nel centro storico, con conseguenze evidenti e documentate sui monumenti, a partire dal Duomo di Ferrara e dall’intero patrimonio artistico.”
“Sia chiaro – spiega – siamo favorevoli ai concerti, alle grandi manifestazioni canore e a tutti gli eventi in grado di dare visibilità e importanza alla nostra città, generando cultura, partecipazione e opportunità. Tuttavia, riteniamo che ogni iniziativa debba essere pianificata e realizzata nel pieno rispetto del paesaggio urbano, della storia e dell’inestimabile patrimonio artistico che abbiamo il dovere di proteggere e trasmettere alle generazioni future.”
Il dissenso del Psi “rimane dunque politico e amministrativo, ed è su questo terreno che continueremo a criticare la maggioranza scelta democraticamente dai cittadini.”
“Per questo – concludono – pur sollevati dal fatto che il sindaco e l’ex assessora stiano bene, ribadiamo che avremo certamente molte occasioni, sul piano dell’azione amministrativa e delle scelte di governo della città, per esercitare con fermezza il nostro spirito critico; ma non sarà questa sgradevole vicenda a fornirci materia per farlo.”