Incidente Savini-Fabbri. Le opposizioni si mobilitano, richiedendo “trasparenza e responsabilità”

Continua a suscitare dibattito sia in città che oltre i suoi confini l’incidente stradale che ha coinvolto il sindaco Alan Fabbri e l’ormai ex assessora Francesca Savini, che ha rassegnato le dimissioni dalla giunta comunale dopo la diffusione della notizia, resa nota grazie all’esclusiva di Estense.com. Diverse forze di opposizione a Ferrara hanno preso parola per chiedere chiarimenti e mettere in evidenza il tema della responsabilità istituzionale.

Tra queste si distingue l’avvocato e consigliere comunale Fabio Anselmo (Civica Anselmo), il quale ha richiamato i dati forniti dall’Istituto Superiore di Sanità: “Si stima che il 30-35% degli incidenti stradali mortali sia legato all’abuso di alcol. Migliaia di vittime ogni anno. Chi guida in stato di ebbrezza si pone nelle condizioni di diventare un potenziale assassino. Le associazioni delle vittime della strada lo sanno bene”.

L’avvocato sottolinea le circostanze in cui Savini, a seguito dei controlli delle forze dell’ordine, sarebbe risultata con un tasso alcolemico tre volte superiore al limite consentito dalla legge. “Se fosse confermato – ha scritto – questo rappresenterebbe un comportamento criminale. Se non ci sono stati feriti o decessi, è solo grazie a un miracolo”.

Anselmo rivolge quindi tre domande dirette al sindaco Alan Fabbri riguardo al fatto che l’assessora si sia messa alla guida. “Come ha potuto non accorgersi che la sua fidata assessora si è messa alla guida della propria auto in stato di ebbrezza? Come ha potuto consentire che ciò accadesse, mettendo a rischio la vita di lei, la propria e di altri cittadini innocenti? Con quale credibilità ora potrete presentarvi come rappresentanti istituzionali promotori della sicurezza per i nostri giovani che si mettono alla guida dopo feste e concerti?”

Conclude quindi rivolgendosi al ministro Matteo Salvini, leader della Lega di cui fa parte Alan Fabbri. “Ora da lei – scrive – mi aspetto coerenza e rigore”.

Anche il Partito Democratico locale è intervenuto, dichiarando di prendere atto delle dimissioni di Savini, considerate “una scelta personale in seguito alle circostanze”. Il Pd ha evidenziato come la vicenda avrebbe dovuto ricevere “maggiore trasparenza fin da subito da parte delle istituzioni”, mentre la notizia è emersa solo dopo l’esclusiva di Estense.com. “Non ci interessa – scrivono – alimentare processi sommari né intrometterci nella vita privata delle persone, ma chi amministra ha il dovere di garantire responsabilità istituzionale, serietà e continuità“.

Una riflessione approfondita è giunta dal gruppo consiliare La Comune di Ferrara, con un intervento firmato dalla consigliera Anna Zonari. Nel documento si esprime sollievo per il fatto che nessuno sia rimasto ferito, ma anche la necessità di una riflessione pubblica sul tema della guida in stato di ebbrezza e sull’esempio fornito da chi ricopre ruoli istituzionali. “Esistono errori che, quando coinvolgono figure istituzionali, assumono inevitabilmente anche una rilevanza pubblica e politica“, scrive Zonari.

La consigliera ricorda anche tutte le iniziative che il Comune, insieme alle Aziende Sanitarie, alle associazioni locali e alle forze dell’ordine, sta portando avanti per sensibilizzare contro la guida in stato di ebbrezza. “Chi occupa un ruolo pubblico – sottolinea -, soprattutto in una città che promuove questi messaggi, rappresenta inevitabilmente anche un esempio agli occhi della comunità e delle generazioni più giovani”.

Nelle ultime ore è giunta anche la posizione di Alleanza Verdi e Sinistra e Possibile Ferrara, che hanno scelto di riprendere le parole con cui l’assessora ha presentato le dimissioni. “Il ‘senso di responsabilità’ dell’assessora Francesca Savini – scrivono – ha prevalso ben 5 giorni dopo l’incidente che ha coinvolto lei e il sindaco Fabbri, e che le ha comportato la confisca dell’auto e il ritiro della patente per guida in stato di ebbrezza. E solo dopo che la notizia, tenuta nascosta per 5 giorni, è stata scoperta e resa pubblica da estense.com. Riguardo a Sicurezza e Trasparenza. Nessuna riflessione e autocritica da un Sindaco che ha permesso a una persona ubriaca di guidare e di farsi trasportare da lei? La speranza che le dimissioni della Savini possano mettere a tacere i dubbi su come sia stato silenziato per cinque giorni l’incidente e sulle responsabilità del sindaco Alan Fabbri è, francamente, ingenua. Stiamo parlando di un’Amministrazione sempre pronta a lanciare sentenze moraliste sui social”.

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