Kiwi, pere e nettarine coltivate a Ferrara arrivano in Parlamento.

Kiwi, pere e nettarine coltivate a Ferrara arrivano in Parlamento. 1

Lunedì 22 giugno, presso la Sala stampa di Palazzo Montecitorio, si svolgerà la Conferenza stampa: “Il frutto della ricerca”. L’evento, organizzato dal deputato di Fratelli d’Italia Mauro Malaguti, membro della Commissione agricoltura della Camera, presenterà quattro varietà di frutta, di cui tre provenienti dalle principali aziende di trasformazione frutticola della nostra provincia: “Una nettarina dell’azienda Mazzoni; un Kiwi dell’azienda Salvi; una mela dell’azienda Zanzi e una pera dell’azienda Cairo e Doutcher”.

Il deputato di Fratelli d’Italia ha dichiarato riguardo all’evento: “I nostri prodotti frutticoli sono senza dubbio tra i migliori a livello globale, sia per qualità che per salubrità. Rappresentano una risorsa fondamentale per l’Agroalimentare, il primo settore manifatturiero in Italia, che ha generato 81,4 miliardi di euro di valore aggiunto nel 2024, superando la Metallurgia del 50% e con un valore quasi tre volte superiore a quello del Fashion e cinque volte rispetto alla Chimica. In un settore primario che è parte integrante di quella ‘Cucina’ riconosciuta come ‘Patrimonio dell’Umanità’ grazie all’impegno costante del Ministro Francesco Lollobrigida”.

“Purtroppo – continua -, i cambiamenti climatici e l’introduzione di specie estranee stanno mettendo a dura prova i nostri ecosistemi, tanto preziosi quanto vulnerabili. Inoltre, una progressiva e onerosa riduzione degli agrofarmaci imposta dall’Europa ha compromesso in gran parte le misure difensive che gli agricoltori potevano adottare per contrastare gli effetti devastanti di eventi come: forti temporali con grandinate significative; gelate anticipate; insetti dannosi come la cimice asiatica o funghi molto aggressivi come l’Alternaria del pero. La pericoltura è il settore maggiormente colpito, con una diminuzione del 24% dei consumi nell’ultimo decennio e con 12000 ettari espiantati a livello , di cui oltre 8000 solo nella regione Emilia Romagna”.

“Per questi motivi – conclude – è fondamentale selezionare nuove varietà, più resistenti ai cambiamenti climatici e all’attacco di funghi patogeni, con caratteristiche di basso impatto ambientale e maggiore sostenibilità economica per le aziende agricole, mantenendo quelle qualità di gusto e sapore che da sempre contraddistinguono le nostre coltivazioni. Fortunatamente, nella nostra provincia operano grandi aziende come Salvi, Mazzoni e Zanzi, che grazie alla loro lunga esperienza generazionale e alla capacità di investire risorse significative nella ricerca scientifica, stanno aprendo nuove opportunità per la frutticoltura e per gli agricoltori, offrendo potenziali occasioni di redditività per le loro attività”.

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