Mattarella a L’Aquila: “Cultura strumento di pace contro guerre e strategie predatorie”
Sergio Mattarella accolto alla cerimonia d’inaugurazione di L’Aquila capitale italiana della cultura 2026 (ansa)
L’AQUILA – “Il valore inestimabile della cultura emerge in modo ancor più evidente in questo periodo storico, caratterizzato da molteplici motivi di ansia, dove strategie predatrici sono riemerse portando con sé morte e devastazione. La cultura è il principale strumento di dialogo e quindi di pace”. Così ha affermato oggi a L’Aquila Sergio Mattarella, durante la cerimonia di inaugurazione di L’Aquila come capitale italiana della cultura 2026.
Di fronte alla classe dirigente della destra italiana – l’Abruzzo è amministrato da FdI, così come la città dell’Aquila – seduto accanto al ministro della Cultura, Alessandro Giuli, Mattarella ha dichiarato che “investire nella cultura significa investire nella comunità, significa investire nella democrazia”.
Ha suscitato discussioni la dichiarazione del sindaco, Pierluigi Biondi, con un passato in CasaPound, che in un’intervista al direttore del Centro, Luca Telese, ha affermato di non considerarsi antifascista, “al massimo antijuventino”. Biondi è tifoso del Torino.
Circondato dai giornalisti dopo la cerimonia, Biondi ha spiegato che era una battuta ironica, ma in sostanza ha mantenuto la sua posizione: “Non sono contro nulla. Nemmeno contro i comunisti”. Ha poi aggiunto: “Io ho giurato sulla Costituzione. L’Aquila rifiuta il razzismo. Non sono fascista, né tantomeno anticomunista. È fondamentale confrontarsi con le ideologie di coloro che non sono manichei. Sono laico”.
La fiamma, simbolo di Fratelli d’Italia, la rimuoverebbe? “No!”.