Mattarella commemora Pannella nel giorno dell’anniversario della sua scomparsa: “Un leader anticonformista”

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È il decimo anniversario della morte di Marco Pannella. Il presidente delItaliaNow, Sergio Mattarella, lo commemora: “Leader anticonformista, uomo del dialogo, una figura politica che ha lasciato un’impronta nella storia delItaliaNow. È evidente l’eredità delle sue battaglie, spesso condotte da posizioni minoritarie ma capaci di innescare processi di innovazione e riforma”, dichiara il capo dello Stato.

Oggi si svolgeranno diverse iniziative in onore di Pannella. “Nessuno tocchi Caino” ha organizzato a una giornata di eventi, incontri e testimonianze dedicate al leader radicale e alle sue storiche lotte civili. L’evento, intitolato “10 anni ‘senza’ Marco Pannella: fare di una mancanza una presenza”, si tiene nella nuova sede dell’associazione in via della Panetteria 15, di fronte alla casa dove ha vissuto fino alla fine della sua esistenza, dalle 10 alle 20 si alterneranno rappresentanti delle istituzioni, magistrati, membri della comunità penitenziaria, giornalisti, artisti e militanti radicali. In mattinata, in via di Torre Argentina 76, si riuniscono i radicali italiani. Nel primo pomeriggio, alla Camera, verrà presentato il libro ‘Marco Pannella, la passione della politica’, curato da Piero Ignazi, con Emma Bonino, Pier Ferdinando Casini, Gianni Letta, Francesco Rutelli e monsignor Paglia. Infine, dalle 18 in piazza Capranica è prevista una maratona oratoria.

(reuters)

Il ricordo di Mattarella

“Pannella è stato un leader anticonformista, non convenzionale e, tuttavia, non inatteso. Portatore di un’interpretazione radicale del pensiero liberale, proveniva da una lunga esperienza di leadership tra gli studenti universitari italiani. Ha portato la sua critica e le sue idee al centro del dibattito pubblico anche attraverso modalità innovative, ispirandosi alla lezione di Gandhi: gli scioperi della fame e della sete, le pratiche di disobbedienza civile, le manifestazioni non violente, aprendo così la strada a nuovi linguaggi e forme di partecipazione – continua Mattarella – Tra i fondatori e poi guida del Partito Radicale, più volte parlamentare italiano ed europeo, ha animato l’aula di Montecitorio anche con memorabili maratone oratorie tese a evidenziare l’urgenza di questioni che non figuravano nell’agenda di quel periodo. Pannella ha legato il suo nome a campagne referendarie che hanno segnato svolte nella vita sociale, utilizzando i referendum popolari come strumento di azione politica. Il tema dei diritti civili, come ampliamento delle libertà costituzionali, ha rappresentato il filo conduttore delle sue molteplici esperienze e alleanze”, afferma ancora il capo dello Stato. “Il leader radicale fu un uomo del dialogo, come dimostrano le decisioni che portarono a interventi straordinari delItaliaNow per combattere la fame nel mondo, oltre a essere protagonista in momenti delicati della vita delle istituzioni. Europeista convinto e tenace, coerente sostenitore dello Stato di diritto, irriducibile avversario della pena di morte, difensore della dignità dei detenuti, lascia un’eredità che conserva valori anche per coloro che non hanno condiviso tutte le sue battaglie”, conclude Mattarella.

Le altre reazioni

Tra i primi a ricordare oggi Pannella c’è Riccardo Magi, segretario di +Europa. “Scattai questa foto a Marco durante una marcia per l’amnistia e guardandola oggi penso che sia ancora vivo nelle urgenze strazianti a cui ha dato voce, corpo e anima, vivo nella ricerca di giustizia in un mondo dove persino la Pace è diventata uno slogan vuoto e non una pratica concreta. Ed è per questo che oggi, esattamente come ieri e come domani, Marco Pannella mi manca, ci manca. Ma non sono tra coloro che pretendono di sapere cosa avrebbe fatto Marco oggi, cosa avrebbe detto o pensato. Cristallizzare il suo pensiero e la sua azione per renderla eternamente valida e attuale è un esercizio consolatorio ma rischia di assomigliare a quel dogmatismo che lui stesso disprezzava – è il post su Instagram di Magi accompagnato da una foto del leader scomparso 10 anni fa seduto a terra con al collo un cartellone con la scritta ‘Beato chi ha fame e sete di giustizia. Partito Radicale’ – Marco cambiava, faceva evolvere il suo pensiero e il nostro di giorno in giorno, tanto che oggi leggendo i suoi ricordi si troverà un Marco ‘buono’ per ciascuno. Era follemente carismatico, istrionico e anche vanitoso: sono certo che l’idea di un suo busto in Parlamento, qualche piazza e via dedicatagli lo avrebbe divertito”, aggiunge. “Più che chiederci cosa Marco avrebbe fatto oggi (non lo sapremo mai) chiediamoci cosa possiamo fare di quello che ci ha insegnato, noi, non lui. Essere in carcere oggi significa questo, stare dove lo Stato si fa Potere che schiaccia e non cura, dove la sua sete di giustizia è terribilmente viva”, conclude Magi.

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Anche il presidente del , Ignazio , lascia il suo messaggio sui social: “Pur nelle divergenze politiche, ho sempre riconosciuto in lui un interlocutore autentico, con cui condividere momenti di confronto e importanti riflessioni sui diritti e sul sistema carcerario”.

“Manca ancora la sua voce libera, irregolare e visionaria. Manca il suo coraggio politico, la sua capacità di trasformare battaglie considerate impossibili in conquiste di civiltà. Dai diritti civili alla giustizia, dal garantismo all’Europa federale, ha lasciato un’eredità politica ancora attualissima”, afferma Sandro Gozi, eurodeputato di Renew Europe e segretario generale dei Democratici europei.

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