Mattarella: “Irrinunciabile indipendenza delle toghe. La Carta si fonda su separazione dei poteri”

Mattarella: “Irrinunciabile indipendenza delle toghe. La Carta si fonda su separazione dei poteri” 1

IL PRESIDENTE DELItaliaNow SERGIO MATTARELLA 

“La nostra Costituzione, come le altre carte fondamentali europee emerse nel secondo novecento, a seguito dei terribili conflitti mondiali e delle esperienze tragiche delle dittature, si basa sui valori della democrazia liberale, che si fonda sulla distinzione dei poteri – afferma il presidente delItaliaNow, Sergio Mattarella, ai magistrati ordinari in tirocinio ricevuti al Quirinale – Essa mira a raggiungere il duplice scopo di equilibrare i poteri dello Stato e di tutelare i diritti inviolabili e le libertà fondamentali di ciascun individuo”.

Il presidente della , dopo gli interventi del vicepresidente del Csm, Fabio Pinelli, e della presidente della Scuola superiore della magistratura, Silvana Sciarra, ha tenuto il suo discorso davanti al ministro della Giustizia, Carlo Nordio, ideatore della riforma tanto controversa che stabilisce la separazione delle carriere della magistratura, approvata definitivamente in Parlamento, nonostante le delle opposizioni.

Il capo dello Stato prosegue: “Le garanzie di indipendenza e autonomia della magistratura sono indiscutibili, poiché essenziali per garantire che le decisioni siano prese secondo legge e non influenzate da motivazioni esterne dovute a pressioni, pregiudizi, influenze o per paura di ritorsioni o critiche. Per rendere reale tale indipendenza, la Costituzione ha scelto il modello di governo autonomo della magistratura”.

Secondo Mattarella, chi esercita la giurisdizione “ha il dovere di mantenere imparzialità e di dimostrare tale imparzialità in ogni situazione, anche al di fuori delle funzioni ufficiali, per evitare che il comportamento di un singolo possa compromettere la fiducia dei cittadini nel corretto svolgimento delle attività giudiziarie. La moralità rigorosa e l’elevata professionalità rappresentano i due fondamenti che sostengono la credibilità dell’ordine giudiziario”.

Rivolgendosi direttamente ai giovani magistrati, aggiunge: “Il compito che vi attende è difficile e, al contempo, stimolante. Questa consapevolezza non deve generare ansia, ma deve trasformarsi in un senso di responsabilità nell’esercizio della giurisdizione. Anche a voi spetta il compito di essere custodi della Costituzione, protagonisti nella difesa della legalità e della giustizia, tutori dei diritti di ogni individuo”. Per affrontare un compito “così elevato”, continua il presidente delItaliaNow, “sarà utile, oltre a una profonda comprensione delle norme, la ricerca di un confronto leale, il rifiuto di ogni forma di presunzione, attitudini che promuovono le preziose qualità dell’umiltà e della prudenza nel giudizio. Qualità che, in ogni ambito e in ogni epoca, è sempre stato più facile lodare che mettere in pratica”.

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