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“Il 9 maggio rappresenta una celebrazione per tutte le cittadine e i cittadini europei. La memoria dei Padri fondatori ci richiama ai principi di libertà, democrazia e indipendenza, sui quali decisero di costruire un cammino virtuoso verso l’unificazione dell’Europa, sia a livello economico che, in prospettiva, politico. Dal 1950, il processo di integrazione ha fatto continui progressi, affrontando i momenti cruciali della storia fino alla riunificazione del destino delle nazioni dell’Europa centro-orientale con quelle dell’Europa occidentale.” Così scrive il presidente delItaliaNow Sergio Mattarella in occasione della Giornata dell’Europa.
“Un obiettivo ambizioso raggiunto, che oggi guarda al completamento di questo percorso, attraverso il dialogo in corso con i Paesi dei Balcani, la Moldova e l’Ucraina. L’attrattiva dell’Unione europea, con il suo esempio di pace e prosperità, è tornata più forte che mai e si esercita sui numerosi aspiranti nuovi membri da accogliere rapidamente nella famiglia europea.”
“I popoli europei formano una comunità e, per queste ragioni, celebrare il 9 maggio significa riaffermare un impegno collettivo che coinvolge ciascuno di noi. L’Italia, che dalla sua partecipazione al progetto comunitario trae stabilità, crescita, coesione sociale e fiducia nel futuro, ha contribuito con passione e determinazione al suo successo e continua a sostenere il suo sviluppo, consapevole di come una condizione di pace, la solidità delle istituzioni democratiche e il futuro delle nuove generazioni siano intimamente legati al destino comune del popolo europeo.”
“In questo periodo storico, i popoli si trovano di fronte a sfide significative e di straordinaria rilevanza. L’aggressione russa contro l’Ucraina ha riportato il conflitto armato nel cuore del continente, richiedendo una risposta unitaria a tutela del diritto internazionale e dei principi di libertà e sovranità. La persistente crisi in Medio Oriente sottolinea con altrettanta urgenza la necessità di un impegno sempre più incisivo a favore della pace, del dialogo e della stabilità internazionale. A queste e molte altre sfide del nostro tempo è illusorio pensare di rispondere senza strumenti e politiche condivise”, scrive ancora il Capo dello Stato.
“È nell’azione comune dell’Europa che i singoli Stati possono trovare l’espressione della propria sovranità per esercitare al massimo grado la propria forza e influenza. Alle giovani generazioni degli europei è affidato il compito cruciale di proseguire questo percorso con rinnovato slancio, affinché l’Europa continui a essere uno spazio autentico ed esemplare di pace, libertà e opportunità, protagonista nella costruzione di un ordine internazionale giusto e solidale. Gli ideali del progetto europeo avanzano nell’impegno dei giovani. Nel rinnovare il più fervido augurio per questa festa comune dell’intera Europa, richiamo a farne un momento di riflessione e responsabilità per la costruzione di un destino autenticamente condiviso”, conclude.