Meloni: “Il Decreto sicurezza è ben strutturato. Hormuz? Sì, ma spetta al Parlamento decidere.”

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“Riguardo al decreto sicurezza, che non considero un pasticcio, stiamo raccogliendo alcuni rilievi tecnici provenienti dal Quirinale e dagli avvocati. Trasformeremo tali osservazioni in un provvedimento specifico poiché non c’erano tempi utili per correggere la norma durante la conversione del decreto, ma la norma rimane in vigore perché rappresenta un principio di assoluto buon senso”. Queste le parole della premier Giorgia Meloni intervenendo con i giornalisti al Salone del Mobile di in riferimento all’articolo 30 bis del decreto legge sicurezza.

“Non comprendo esattamente il motivo per cui noi, che riconosciamo il gratuito patrocinio all’avvocato che assiste il migrante in fase di ricorso contro un decreto di espulsione, non dovremmo invece riconoscere il lavoro di quel professionista che supporta un migrante quando decide volontariamente di essere rimpatriato – ha dichiarato la premier -. Non mi è chiaro, mi sembra che su questo tema dei rimpatri volontari assistiti ci sia un accordo. È uno strumento che l’Europa ci richiede di potenziare, è un’iniziativa che continuiamo a perseguire e stiamo lavorando per rafforzare”. “Almeno su questo mi pareva ci fosse un’intesa. Ora scopro che non siamo più d’accordo nemmeno sul rimpatrio volontario assistito, ma noi proseguiremo comunque con delle norme che consideriamo di assoluto buon senso”, ha concluso Meloni.

“Non ho avuto contatti recenti con Trump”

“Non ho avuto contatti recenti con il presidente “. Così afferma la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, durante la visita al Salone del Mobile di Milano.

“Nomina di Freni alla Consob? Non ne stiamo discutendo”

Il sottosegretario leghista all’Economia, Federico Freni, alla guida della Consob? “Non ne stiamo discutendo”. Questa la dichiarazione della premier.

“Di Foggia deve decidere tra buonuscita Terna o presidenza Eni”

“Credo che questa sia una decisione che spetta alla Di Foggia. Naturalmente, nel caso, consideriamo le nostre opzioni. Penso che la Di Foggia debba scegliere tra la presidenza dell’Eni e la buonuscita di Terna. La questione mi sembra piuttosto semplice”. Così ha affermato la premier.

“A Hormuz l’Italia dovrebbe esserci, ma deve esprimersi il Parlamento”

“Siamo stati tra i primi a proporre una copertura Onu per una possibile missione a Hormuz e questo non è stato realizzabile a causa di un veto presente nel Consiglio di sicurezza da parte di e Cina. Vedremo se nelle prossime settimane questo veto potrà essere superato”. Ha dichiarato la presidente del Consiglio.

“Se non dovesse essere superato, a determinate condizioni che abbiamo già chiarito, deve esserci una cessazione delle ostilità e una ampia adesione internazionale, la missione deve avere una postura esclusivamente difensiva – ha concluso -. Ritengo che l’Italia dovrebbe partecipare, ma deve essere il Parlamento a esprimere la propria opinione”.

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