Mercato del lunedì, la maggior parte riconosce le problematiche legate al trasferimento.

Mercato del lunedì, la maggior parte riconosce le problematiche legate al trasferimento. 1

di Emanuele Gessi

Anche la maggioranza ora riconosce le “criticità oggettive” che stanno affrontando i più di 100 commercianti del mercato del lunedì, da quando il Comune ha disposto, a maggio, il trasferimento da piazza Travaglio alla zona dell’Acquedotto.

Questo è emerso durante l’ultimo consiglio comunale, tenutosi il 20 luglio, quando, sollecitata dal centro-sinistra, la maggioranza ha ammesso le difficoltà in termini di “flussi di clientela e di redditività” subite dagli operatori “in questa fase iniziale di sperimentazione”. Tuttavia, ha ribadito la legittimità del percorso avviato. Se dai banchi della maggioranza si concorda sulla necessità di “un monitoraggio continuo e di un coordinamento più rigoroso”, auspicato anche dall’, si richiede al contempo di non affrettarsi a formulare giudizi. “Ogni processo di delocalizzazione richiede un periodo di assestamento”.

La maggioranza, attraverso una risoluzione firmata da tutti i capogruppo (FdI, civica Fabbri, , FI), ha difeso le motivazioni alla base del trasferimento. Si sostiene che lo spostamento sia stato deciso per “garantire la continuità dell’attività mercatale durante i lavori di riqualificazione dell’area di Piazza Travaglio”. Inoltre, si inserisce in una “strategia più ampia di valorizzazione policentrica della città e di rivitalizzazione dell’area dell’Acquedotto e del quartiere Gad”.

Il dibattito consiliare è partito dalla mozione con la quale la minoranza (La Comune, Pd, M5S, civica Anselmo) ha chiesto in modo compatto che il sindaco e la giunta adottassero misure concrete, in risposta al calo segnalato da Anva Confesercenti, che ha parlato di un “crollo degli incassi compreso tra il 70% e l’80%”.

Le difficoltà, si sottolinea, “erano completamente prevedibili e furono puntualmente segnalate dalle associazioni di categoria del settore prima dell’adozione del provvedimento, senza che la Giunta ne tenesse conto”.

Il presidente del Consiglio comunale Federico Soffritti, avendo un passato da commerciante ambulante e da esponente di Anva, ha richiesto di essere sostituito dalla vicepresidente Anna Chiappini per evitare conflitti d’interesse nella discussione della mozione.

“Salvaguardare il mercato del lunedì – afferma la consigliera Sara Conforti (Pd) – significa tutelare il futuro di Ferrara, anche se questi operatori non votano nella nostra città”.

La mozione dell’opposizione proseguiva con la richiesta di “avviare immediatamente, all’interno del percorso dell’Hub Urbano del Centro Storico, un tavolo specifico cui siano invitate anche Anva Confesercenti e Fiva Confcommercio, per definire la collocazione definitiva del mercato del lunedì e per la contestuale revisione del regolamento complessivo delle aree mercatali cittadine”.

Si giunge così alla risoluzione della maggioranza, che non esclude la possibilità di rivedere la collocazione del mercato, ma lega ogni eventuale decisione ai dati che emergeranno dal periodo di sperimentazione. Si accetta anche l’indicazione di un confronto più ampio, coinvolgendo, come richiesto, “tutte le associazioni di categoria maggiormente rappresentative del commercio ambulante (tra cui Anva Confesercenti e Fiva Confcommercio)”.

La maggioranza concorda inoltre sulla necessità di aggiornare il regolamento comunale delle aree mercatali in base alle nuove Linee guida nazionali emanate dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy lo scorso 10 giugno. Su questo aspetto, la maggioranza assicura che sarà avviata un’analisi delle nuove disposizioni, in vista delle modifiche che potranno essere integrate nella normativa comunale.

Un atteggiamento conciliatorio, quello mostrato dalla maggioranza, che viene accolto “positivamente” dalla consigliera Anna Zonari (civica La Comune), la quale condivide nel complesso la risoluzione proposta, ma non apprezza le premesse, in quanto “tendono a eludere le responsabilità dell’Amministrazione e la gravità delle conseguenze. Definire fisiologico il calo degli incassi non è solo riduttivo, ma è un modo per attenuare la gravità di un fallimento che stanno pagando gli ambulanti con il proprio reddito”. Zonari si è rammaricata per l’assenza dell’assessore al Commercio Francesco Carità (presente in aula l’assessora a Fiere e Mercati Angela Travagli, che comunque non è intervenuta) e ha auspicato che le buone intenzioni si traducano in fatti concreti.

Il consigliere Leonardo Fiorentini ha ben recepito la “presa di coscienza” della maggioranza, commentandola con una citazione dal sapore latino: “Al nemico che fugge ponti d’oro”.

Il risultato della votazione ha visto l’approvazione della risoluzione proposta dalla maggioranza, con 25 voti favorevoli e 2 astenuti (consigliere Marzia Marchi del M5S e Anna Zonari dell’omonima civica). Respinta la mozione originaria della minoranza, con voto negativo in blocco da parte della maggioranza (eccetto l’astensione della consigliera Iolanda Madeo di FdI).

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