I gruppi consiliari di opposizione del Comune di Ferrara hanno nuovamente richiesto una revisione della decisione di spostare il mercato del lunedì dall’area del centro storico all’area Acquedotto-Piazza XXIV Maggio. Questo è il tema centrale della mozione presentata congiuntamente da La Comune di Ferrara, Partito Democratico, Movimento 5 Stelle e Lista Civica Anselmo, che sollecita il sindaco e la giunta ad avviare “immediatamente” un tavolo di dialogo nell’ambito dell’Hub Urbano del Centro Storico per determinare la collocazione definitiva del mercato e aggiornare il regolamento delle aree mercatali.
Nel documento, le forze di opposizione ricordano che il Consiglio comunale, il 26 gennaio scorso, aveva bocciato la mozione che chiedeva di fermare il trasferimento e riaprire il confronto con gli operatori. Una decisione presa, evidenziano i firmatari, nonostante fossero già stati segnalati “i rischi legati allo spostamento e l’importanza fondamentale del mercato per la vivacità del centro storico”, sulla base di uno studio condotto dall’Università di Ferrara in collaborazione con il Comune e Confesercenti.
La mozione sottolinea anche come il trasferimento sia stato effettuato “nonostante la netta opposizione della quasi totalità degli operatori – 114 su 120 non avevano aderito alla sperimentazione proposta”.
A sostegno della richiesta di riaprire il dialogo, vengono citati anche i dati pubblicati il 25 giugno da Anva Confesercenti Ferrara, secondo cui gli ambulanti avrebbero registrato una diminuzione degli incassi compresa tra il 70 e l’80 per cento. Un risultato che, secondo i consiglieri di opposizione, sarebbe accompagnato dalla perdita della clientela proveniente dalla provincia, che tradizionalmente utilizzava il mercato del lunedì per recarsi nel centro cittadino e svolgere anche altre commissioni.
Secondo i firmatari, il cambiamento nei flussi sarebbe confermato anche dalla riduzione dell’utilizzo del parcheggio Kennedy, un elemento che porterebbe a ritenere che le conseguenze del trasferimento non abbiano colpito solo gli ambulanti ma anche le attività commerciali del centro storico, private del passaggio di residenti, lavoratori e visitatori.
Nel testo si evidenzia inoltre che le problematiche attualmente segnalate, tra cui la mancanza di parcheggi nelle immediate vicinanze, la distanza dai punti di sosta e l’assenza di un tessuto commerciale circostante, erano già state sottolineate dalle associazioni di categoria prima dell’attuazione della misura.
Le opposizioni richiamano poi il percorso avviato dal Comune per la creazione dell’Hub Urbano del Centro Storico e dell’Hub di Prossimità nell’area Gad e via Bologna, sostenendo che le associazioni degli ambulanti, Anva Confesercenti e Fiva Confcommercio, non sarebbero state coinvolte e che “l’Hub Urbano del Centro Storico non sembra essere stato in alcun modo progettato attorno al mercato del lunedì, né la questione della sua collocazione è mai stata affrontata all’interno di tale percorso”.
Un ulteriore aspetto menzionato nella mozione riguarda le nuove Linee guida nazionali per il rilascio delle concessioni di posteggio nel commercio su aree pubbliche, firmate dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy il 10 giugno scorso. Per i consiglieri di opposizione rappresentano “l’occasione per una ridefinizione complessiva e aggiornata del regolamento delle aree mercatali cittadine”.
Nel passaggio finale del documento, i firmatari affermano che “rimanere oggi nell’attuale collocazione, dopo che i fatti hanno trasformato un rischio previsto in un danno certificato, significa che la Giunta sceglie consapevolmente di continuare su una strada che ha buone probabilità di ricadere sempre più pesantemente su circa 300 lavoratrici e lavoratori, sulle loro famiglie e sull’intero tessuto commerciale del centro storico”.
Per questo la mozione richiede al sindaco e alla giunta di “avviare immediatamente, all’interno del percorso dell’Hub Urbano del Centro Storico, un apposito tavolo cui siano invitate anche Anva Confesercenti e Fiva Confcommercio, per la definizione della collocazione definitiva del mercato del lunedì e per la contestuale ridefinizione del regolamento complessivo delle aree mercatali cittadine”.