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Il cpr in Albania
Il patto con l’Italia per la creazione di centri destinati all’accoglienza di migranti, con ogni probabilità, “non sarà rinnovato”. A comunicarlo è stato il ministro degli Esteri albanese Ferit Hoxha.
“In primo luogo, l’accordo ha una validità di cinque anni e non sono certo che ci sarà un rinnovo. In secondo luogo, non ci sarà alcun rinnovo poiché saremo membri dell’Unione Europea”, ha chiarito. “Una volta che l’Albania entrerà nell’Ue, non sarà più considerata territorio extraterritoriale, ma parte integrante dell’Unione Europea”, ha aggiunto.
Hoxha ha smentito le congetture secondo cui ciò potrebbe spingere il governo italiano – che sostiene l’ingresso dell’Albania nell’Ue – a non accettare il Paese, per mantenere i suoi centri. “L’Italia aveva necessità di supporto. Noi abbiamo fornito assistenza. E questo non deve essere dimenticato”, ha concluso.
Le opposizioni hanno commentato le dichiarazioni del ministro albanese e hanno criticato l’esecutivo italiano. “Da ‘fun-zio-ne-ran-no’ a ‘chiu-de-ran-no’. L’annuncio del governo di Tirana di non voler rinnovare l’accordo con l’Italia sui centri per i migranti segna la fine di un fallimentare e costoso spot albanese di Meloni – affermano i capigruppo M5S delle commissioni Esteri e Politiche Ue di Senato e Camera, i senatori Alessandra Maiorino e Pietro Lorefice e i deputati Francesco Silvestri e Filippo Scerra – Centinaia di milioni spesi inutilmente e centinaia di agenti sottratti alla sicurezza delle città italiane per sorvegliare poche decine di migranti. Dopo essere stata abbandonata persino dall’Albania, Meloni dovrebbe scusarsi con gli italiani per questo insuccesso e per aver ridotto l’Italia a una nazione-barzelletta che non gode più di rispetto”. Aggiunge il deputato Alfonso Colucci, capogruppo M5S nella commissione Affari Costituzionali della Camera: “Il ministro degli Esteri albanese ha di fatto confermato e attestato il fallimento del protocollo Albania voluto da Giorgia Meloni. A questo punto è evidente lo spreco di quasi un miliardo per un progetto che è nato e continua a esistere in un perpetuo fallimento, con qualche decina di migranti trasferiti lì dai cpr italiani – che non presentano alcun problema di capienza – solo per dimostrare che i centri non sono completamente vuoti. Si tratta di una messa in scena, di una farsa che offende le istituzioni italiane e albanesi e, soprattutto, i cittadini che hanno pagato un conto salatissimo. Altro che modello per l’Europa, le politiche migratorie del governo Meloni rappresentano il manuale di ciò che un buon governo non dovrebbe fare.”