Milano-Cortina, l’ambasciata statunitense chiarisce: “Gli agenti dell’Ice non svolgeranno attività di pattugliamento”
Nessuna operazione sul campo, ma unicamente un ruolo di consulenza per l’Ice a Milano-Cortina. A seguito delle controversie emerse recentemente riguardo all’impiego dell’agenzia statunitense durante le Olimpiadi invernali, giunge la chiarificazione da parte dell’ambasciata americana.
Homeland Security Investigations (HSI) works closely with domestic and international partners to protect national security and public safety, as it has for many years. HSI focuses on cross-border criminal activity ranging from investigating human smuggling, narcotics trafficking,… pic.twitter.com/uOewnAfcLt
— Ambassador Tilman J. Fertitta (@USAmbItaly) January 28, 2026
“Il compito dell’Homeland Security Investigations (sezione di intelligence dell’Ice, ndr) durante le Olimpiadi sarà esclusivamente consultivo e fondato su informazioni riservate, senza alcun coinvolgimento in operazioni di pattugliamento o di contrasto. Tutte le attività di sicurezza rimarranno sotto la competenza delle autorità italiane”. È quanto afferma l’ambasciatore statunitense a Roma, Tillman Fertitta, dopo le discussioni riguardanti la presenza degli agenti della polizia anti-immigrazione in occasione dei giochi di Milano-Cortina e in seguito all’incontro con il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi.
L’ambasciatore sottolinea che l’Hsi “collabora attivamente con partner nazionali e internazionali per garantire la sicurezza nazionale e la sicurezza pubblica, come avviene da molti anni”.
L’Homeland Security Investigations “si occupa di attività illecite transnazionali, che vanno dalle indagini sul traffico di esseri umani e sostanze stupefacenti, allo sfruttamento minorile, dai crimini finanziari alla violazione dei diritti della proprietà intellettuale, fino al recupero di opere d’arte e beni archeologici trafugati”, chiarisce ulteriormente Fertitta.
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