In seguito all’incidente di violenza sessuale verificatosi nella notte tra venerdì 22 e sabato 23 maggio, che ha coinvolto una studentessa universitaria di 20 anni, Gioventù Nazionale Ferrara, il movimento giovanile di Fratelli d’Italia, ha emesso un comunicato per esprimere solidarietà alla vittima e per ringraziare le forze dell’ordine e il giovane che è intervenuto in suo soccorso.
“È inaccettabile – dichiara Giacomo Barile, presidente provinciale di Gioventù Nazionale Ferrara – pensare che in una serata che avrebbe dovuto essere di festa una ragazza della nostra età abbia subito un atto di violenza. Possiamo solo immaginare i momenti di terrore che ha vissuto. Un episodio di questo tipo, oltre ai segni della violenza fisica, può influenzare profondamente la vita di una giovane, lasciando cicatrici emotive di paura e vulnerabilità che non devono essere sottovalutate”.
“Per questo motivo – continua – a nome di Gioventù Nazionale Ferrara desidero esprimere la nostra totale solidarietà alla studentessa”.
Barile ha poi espresso gratitudine nei confronti delle forze dell’ordine e dello studente universitario che ha preso parte all’episodio. “Desidero ringraziare anche le forze dell’ordine, che sono intervenute tempestivamente, e il ragazzo che è accorso in aiuto della vittima. Questi sono gli esempi positivi di cui la nostra generazione ha bisogno: grazie al coraggio di questo giovane si è evitato il peggio”.
Nella seconda parte del comunicato, il presidente provinciale di Gioventù Nazionale critica il silenzio, a suo avviso, delle associazioni femministe e delle forze politiche di sinistra riguardo alla questione.
“Resto sorpreso – afferma Barile – dal silenzio che ha accompagnato la notizia da parte delle associazioni femministe e della sinistra, che si proclamano difensori dei diritti delle donne contro la violenza. Non è stata pronunciata una parola su un caso di violenza sessuale ai danni di una studentessa da parte di un 29enne originario del Mali”.
“Silenzi di questo genere – aggiunge – sembrano generare violenze di prima e di seconda classe”.
Infine, Barile solleva interrogativi sulle possibili conseguenze legali e amministrative per il 29enne accusato dei reati.
“Quale sarà il destino del 29enne? Le violenze da lui perpetrate saranno ritenute adeguate per il rimpatrio? Esistono ostacoli giuridici che impediscono il suo trasferimento in un CPR? Oppure dobbiamo attenderci che individui di questo tipo continuino a circolare nelle nostre città, diventando protagonisti di episodi di violenza?”, conclude.