Oggi a Pontida si svolgono i funerali di Bossi, con una grande partecipazione di militanti che intonano slogan come “Padania libera” e “Roma ladrona”.

Leggi in app

Oggi a Pontida si svolgono i funerali di Bossi, con una grande partecipazione di militanti che intonano slogan come "Padania libera" e "Roma ladrona". 1 Oggi a Pontida si svolgono i funerali di Bossi, con una grande partecipazione di militanti che intonano slogan come "Padania libera" e "Roma ladrona". 3

(lapresse)

“Lascia perdere la camicia verde, che vergogna”: non è stata proprio una ricezione calorosa quella riservata a questa mattina a Pontida, in occasione dell’ultimo saluto a Umberto Bossi, il leader leghista scomparso a 84 anni. Il vicepremier e segretario della si è presentato ai funerali indossando una camicia verde e, mentre si avvicinava all’abbazia di San Giacomo, alcuni militanti presenti gli hanno lanciato insulti intonando cori “Bossi-Bossi”. Qualcuno ha anche gridato “vergogna”.

A chiarire, almeno in parte, l’atmosfera di una parte dei leghisti nei confronti di Salvini sono state le parole dell’ex ministro Roberto Castelli, leghista di lunga data e attualmente fondatore del “Partito popolare del Nord”: “La Lega di Salvini non rappresenta la vera Lega, l’eredità di Bossi è stata tradita da quel partito, ed è mantenuta viva dalle persone qui presenti oggi e spero anche in parte da me”. Ha poi aggiunto: “Con l’arrivo di Salvini, in via Bellerio era vietato il verde, posso testimoniarlo senza timore di smentita. Quella realtà non è la Lega, è un altro partito.

Prima dell’arrivo di Salvini, centinaia di leghisti avevano già affollato lo spazio antistante la chiesa, tra scritte e striscioni. Quello più grande, affisso su un cavalcavia all’ingresso di Pontida, recita: “Una vita senza libertà non è vita. W Bossi”.

Subito prima della celebrazione, iniziata alle 12, è giunta anche la premier Giorgia Meloni, accolta da slogan come “Secessione, secessione”, “Padania libera” ma anche “Giorgia, Giorgia”. Molti dei presenti indossano fazzoletti verdi con il sole delle Alpi, ma ci sono anche coloro che portano sulle spalle le bandiere rosse con al centro giallo il di San Marco.

Un lungo applauso ha accolto l’arrivo del feretro del fondatore della Lega, sul quale erano posate una

corona di fiori bianchi e la bandiera del Sole delle Alpi. Si è udita anche una cornamusa

La piazza dell’abbazia è stata transennata, un maxi schermo è stato installato nell’area adiacente per consentire a tutti i militanti di seguire la cerimonia, dato che in chiesa ci sono solo 400 posti, alcuni riservati alla famiglia e alle massime autorità.

“Bossi è stato il mio idolo fin da piccolo – spiega Alessio, che a 28 anni è assessore di un comune in provincia di e coordina la Lega giovani del territorio – È lui il motivo per cui ho deciso di fare politica, ho iniziato a farlo dopo aver visto un suo discorso a Pontida. Il suo carisma mi ha colpito, ho fatto la mia prima tessera della Lega a 15 anni. Non potevo mancare, un vero leghista oggi è qui per rendere omaggio a Umberto”.

Accanto alla chiesa è stato affisso uno striscione con la scritta “Grazie capo, la tua storia vivrà sempre con noi”, firmato dalla sezione Pontida. Tra i primi ad arrivare, il ministro dell’Economia, Giancarlo , e il capogruppo al , Massimiliano Romeo. Alle esequie sono attesi anche il presidente del Senato, Ignazio , quello della Camera, Lorenzo Fontana, e il vicepremier Antonio Tajani. Presente anche l’ex governatore veneto Luca Zaia, applaudito dai militanti.

Tra i partecipanti anche l’ex parlamentare europeo Mario Borghezio, anch’egli con il fazzoletto verde al collo. “Questa è la mia dichiarazione oggi, solo con Bossi”, ha affermato.

I commenti sono chiusi.