Opposizioni occupano la sala stampa della Camera durante la conferenza di Casapound e intonano Bella Ciao.
Aumenta la tensione a Montecitorio. Un gruppo di deputati di Pd, M5S, Avs, +Europa e Azione ha preso possesso della sala stampa della Camera in vista della conferenza stampa sulla remigrazione con il portavoce di Casapound Luca Marsella, Ivan Sogari di Veneto Fronte Skinheads, Jacopo Massetti, ex di Forza Nuova, e Salvatore Ferrara della Rete dei Patrioti.
Alle 10.40, quasi un’ora prima dell’incontro previsto dal leghista Domenico Furgiuele, i parlamentari di opposizione sono entrati nella sala per fermare l’evento. Con la Costituzione in mano, hanno circondato il deputato del Carroccio vicino a Vannacci. Lui risponde: “Desideriamo solo svolgere una conferenza stampa”. Il dibattito si fa animato. Poi inizia Bella ciao, inizialmente sottovoce, per poi crescere in intensità. Furgiuele interviene: “Il comitato non è illegale, lasciate decidere ai cittadini cosa vogliono, siamo qui per presentare un’iniziativa popolare”. La deputata Cinquestelle Gilda Sportiello prende il microfono: “Inizia la nostra conferenza stampa per spiegare il motivo della nostra presenza”. Urlano e si fanno sentire.
Ieri le opposizioni avevano fatto intendere che avrebbero ostacolato l’iniziativa per “fermare l’ingresso di nazisti nel palazzo”. E così è avvenuto: la sala prenotata è stata occupata per circa trenta minuti da vari deputati di opposizione: per il M5S erano presenti il capogruppo Riccardo Ricciardi e Francesco Silvestri. Gianni Cuperlo, Arturo Scotto, Marco Sarracino, Matteo Orfini e il senatore Filippo Sensi per il Pd, mentre per Avs i deputati Filiberto Zaratti, Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni erano presenti.
Dopo aver fatto uscire i giornalisti, mentre i parlamentari d’opposizione sono rimasti all’interno della sala, la Camera ha deciso di annullare la conferenza stampa. Il portavoce del presidente di Montecitorio Lorenzo Fontana ha comunicato “annullate per motivi di ordine pubblico tutte le conferenze stampa di oggi, come stabilito e confermato dalla presidenza della Camera”. Così la protesta si è spostata all’esterno del palazzo, con esponenti delle opposizioni che hanno esibito cartelli raffiguranti Matteotti.
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