Orto abusivo al Barco: Chiappini (Pd) chiede all’amministrazione quando verrà rimosso

Un orto abusivo è stato segnalato in un’area verde situata tra via T. Solera e via S. Battara nel quartiere Barco. I residenti hanno denunciato la situazione ai Vigili di Quartiere oltre venti giorni fa, ma non sarebbe ancora stato effettuato alcun sopralluogo.
A rendere nota la vicenda è la consigliera del Pd Anna Chiappini, che ha presentato un’interrogazione per comprendere i motivi del mancato intervento e verificare se l’amministrazione intenda procedere alla rimozione dell’orto.
«La presenza dell’orto abusivo – sostiene la consigliera – offende la funzione del parco pubblico, sottraendo spazio per vantaggi personali ai residenti e ai passanti, ledendone il diritto a goderne pienamente, nonché accentuando le note di degrado in cui versa l’area».
Chiappini ricorda come «è da più di cinquant’anni una zona che offre alla comunità del quartiere uno spazio pubblico di respiro all’interno dell’area costruita, dedicato alla socializzazione e al contatto con la natura».
«Fu progettata – aggiunge – all’interno dello sviluppo urbanistico che diede origine al quartiere Barco (e del Villaggio Ina) tra gli anni ’50 e ’60, periodo in cui sono state realizzate le case popolari e i relativi spazi comuni e parchi del comparto».
Successivamente, l’analisi si concentra sull’orto di cui si «riscontra l’esistenza da circa un mese e mezzo». Al suo interno vengono coltivati diversi ortaggi, ma soprattutto sarebbe «recintato con paletti di ferro, ai quali sono stati tesi teli ombreggianti verdi lungo tutto il perimetro».
«Data la natura decisamente abusiva di detto orto – scrive Chiappini nell’interrogazione –, i residenti si sono rivolti ai Vigili di Quartiere, denunciandone la presenza e richiedendo loro un sopralluogo, che ci consta non sia avvenuto fino ad ora, a più di 20 giorni dalla segnalazione».
Proprio tra i compiti di questo servizio «risultano la tutela della qualità urbana, vale a dire, nello specifico, la vigilanza nei parchi relativa a episodi di abusivismo e ad ogni situazione di degrado al decoro e all’arredo ambientale».
Chiappini chiede dunque di «conoscere i motivi del mancato intervento di monitoraggio da parte dei Vigili di Quartiere a cui è pervenuta la segnalazione» e «con quali tempi l’Amministrazione intenda rimuovere l’orto e restituire ai residenti lo spazio verde da esso sottratto, risalendo ai responsabili di tale abuso e comminando loro le conseguenti sanzioni».
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