Palestra Alda Costa, Chiappini: “Quando gli alunni potranno tornare ad usarla?”
Quando gli alunni dell’Alda Costa potranno tornare a utilizzare la palestra dell’istituto scolastico? È questa la domanda che la capogruppo del Pd in Consiglio comunale, Anna Chiappini, pone all’Amministrazione comunale attraverso un’interrogazione riguardante la scuola primaria.
La consigliera chiede inoltre di sapere per quale motivo non si sia pensato a “programmare con il dovuto anticipo la fruizione di uno spazio alternativo idoneo alla didattica”.
La scuola, spiega Chiappini, “è inserita in un piano di investimenti del Comune finanziato con fondi del PNRR e risorse comunali che interessa otto edifici scolastici cittadini per la messa in sicurezza, l’adeguamento e il completamento delle strutture”.
Grazie a questi lavori “dall’inizio dell’anno scolastico 2026/2027 gli alunni dell’Alda Costa non usufruiscono della palestra d’Istituto, né, da quanto risulta, di uno spazio alternativo attrezzato, svolgendo l’attività motoria quando possibile, compatibilmente con gli orari di attività didattica e le condizioni meteorologiche, nel giardino della scuola”.
La consigliera sostiene che le famiglie degli alunni non siano state “informate sui tempi di riapertura della palestra” e che questa “risultata utilizzata come spazio di deposito”.
Chiappini ricorda, nella sua interrogazione, che “i percorsi di educazione motoria per la Scuola Primaria sono tesi a raggiungere obiettivi motori di base, capacità coordinative, benessere e inclusione (con attività adatte anche a bambini con bisogni educativi speciali o Dsa) che richiedono uno spazio attrezzato come una palestra”.
“Tali attività – aggiunge – fanno parte integrante della programmazione didattica di ogni ordine e grado della Scuola pubblica italiana, in particolare nella Scuola Primaria, dove sono fondamentali per lo sviluppo del bambino, agendo non solo sulla forma fisica ma anche su quella cognitiva, emotiva e sociale”.
“Gli alunni – conclude -, in un quadro di Istruzione Pubblica, hanno diritto a un accesso dignitoso a tali attività nell’ambito del quadro orario scolastico, considerando anche il fatto che non per tutti è possibile svolgere attività sportive pomeridiane private”.
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