Pd critica la situazione finanziaria del Comune di Ferrara: “Ritardi nel Pnrr e difficoltà economiche”

Le finanze del Comune di Ferrara sarebbero sotto stress a causa dei ritardi nella realizzazione e nella rendicontazione delle opere finanziate dal Pnrr. È l’allerta lanciata dal gruppo consiliare del Partito Democratico, che trae spunto dall’ultima verifica trimestrale sugli equilibri di cassa condotta dal Collegio dei Revisori dei conti il 12 maggio scorso.

Secondo il Pd, la condizione economica dell’ente sarebbe “in forte difficoltà”, in particolare per l’anticipo di risorse comunali necessario a supportare i cantieri legati al Piano nazionale di ripresa e resilienza. Nel documento dei Revisori si evidenzia che il fondo di cassa del Comune è sceso dai circa 33,2 milioni di euro all’inizio dell’anno ai poco più di 10,4 milioni registrati al 31 marzo 2026.

Il gruppo dem sottolinea inoltre che “i Revisori hanno accertato che il saldo effettivo, considerando le reversali e i mandati di pagamento già emessi, non superava i 6,7 milioni di euro”, mentre le casse vincolate avrebbero mostrato “un saldo tra entrate e uscite negativo per quasi 10 milioni di euro nell’ultimo trimestre”. Nel verbale si segnala infatti un saldo negativo della cassa vincolata Pnrr pari a oltre 11,8 milioni di euro.
Al centro della controversia c’è in particolare la gestione dei fondi Pnrr. Dai dati riportati nel verbale risulta che al 31 marzo erano attivi 74 investimenti Pnrr/Pnc, di cui 44 completati, con una spesa complessiva di oltre 46 milioni di euro a fronte di incassi effettivi per circa 25 milioni. Rimangono ancora da incassare oltre 51 milioni di euro.

Il Pd descrive una situazione particolarmente critica poiché le opere devono essere completate e rendicontate entro le scadenze stabilite dal Piano nazionale per evitare la perdita dei finanziamenti. Nel verbale, i Revisori affermano di aver “riscontrato che la situazione del Pnrr al 31/03/2026 mostra una spesa non completamente coperta” e “raccomandano” all’amministrazione di intraprendere “azioni correttive per il rientro dei flussi in Tesoreria”.

Secondo il gruppo consiliare dem, il pericolo sarebbe quello di dover ricorrere all’anticipazione di tesoreria, uno strumento che “comprometterebbe seriamente le future capacità di spesa dell’Ente”. Nel documento dei Revisori si ricorda che il Comune ha già autorizzato un’anticipazione di cassa fino a oltre 62 milioni di euro, pur senza averne fatto uso nel primo trimestre del 2026.

Nell’intervento politico non manca un attacco diretto al sindaco Alan Fabbri e alla maggioranza: “Il sindaco Alan Fabbri è da tempo a conoscenza di questa situazione ma sembra aver perso la direzione politica”. Il Pd sottolinea inoltre come la delega al Pnrr sia ancora vacante dopo le dimissioni dell’assessora Francesca Savini, definendo “un rebus tutto interno alla maggioranza” che non sarebbe stato ancora risolto.

Il comunicato si conclude con un interrogativo rivolto alla città: “Il conto, molto salato, di questa impasse e di una gestione finora poco oculata delle finanze comunali lo pagheranno tutti i ferraresi? Speriamo vivamente di no”.

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