Piano casa e alloggi popolari, Calvano: «Noi lavoriamo per dare risposte»

Piano casa e alloggi popolari, Calvano: «Noi lavoriamo per dare risposte» 1

“Mentre famiglie e cittadini fanno i conti con salari fermi, affitti sempre più alti e la difficoltà di trovare un alloggio, le destre hanno fatto ostruzionismo in Aula durante l’approvazione dei provvedimenti sul piano casa e sull’edilizia residenziale pubblica e sociale”. A denunciarlo è Paolo Calvano, capogruppo del Partito Democratico, dopo il via libera dell’Assemblea legislativa alle due leggi.

La prima autorizza la Regione a ricorrere all’indebitamento per finanziare con 200 milioni di euro, 50 nel 2027 e 150 nel 2028, il Piano straordinario di recupero e incremento del patrimonio di Edilizia residenziale pubblica (Erp) e sociale (Ers), con interventi di Regione e Comuni per riqualificare gli alloggi esistenti e realizzarne di nuovi. La seconda adegua i criteri di accesso alle case popolari alle sentenze della Corte costituzionale.

“Di fronte all’emergenza abitativa – spiega Calvano – servono risorse e risposte, non tentativi di rallentare i provvedimenti. La Regione mette in campo 200 milioni di euro per recuperare alloggi inutilizzati, riqualificare il patrimonio pubblico e aumentare l’offerta di case popolari e sociali, perché ogni alloggio recuperato e ogni nuova casa possono essere una risposta concreta per una famiglia in difficoltà. Mentre il Governo taglia risorse, noi investiamo”.

“Sulle graduatorie ci adeguiamo alle sentenze della Corte costituzionale: la residenza storica non può prevalere sul bisogno economico – continua il capogruppo dem -. Anche Comuni amministrati dal centrodestra, come Forlì, alla fine si sono adeguati. Ignorare queste pronunce significherebbe esporre le graduatorie a ricorsi, allungare i tempi e penalizzare proprio chi aspetta una casa. Restano i tre anni di residenza o il requisito del permesso di soggiorno biennale per presentare domanda, e il tempo trascorso in graduatoria valorizza chi vive da più tempo sul territorio. Non si cancella la residenza, si garantiscono criteri legittimi”.

“La differenza è chiara – conclude Calvano -, noi lavoriamo per aumentare gli alloggi disponibili e dare risposte a chi è in difficoltà. Le destre, invece, hanno scelto l’ostruzionismo anche su un tema che incide direttamente sulla vita delle persone”.

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