Post a favore del sì con Meloni contro i giudici “a favore degli stupratori”. FdI pubblica e poi ritira.

Post a favore del sì con Meloni contro i giudici "a favore degli stupratori". FdI pubblica e poi ritira. 1

È scoppiata una polemica riguardo a un post apparso e successivamente rimosso dal profilo Facebook di Fratelli d’Italia. Il tema centrale è il referendum sulla giustizia. Nel post era presente un’ della premier Giorgia Meloni accompagnata dalla frase: “I giudici bloccano i rimpatri degli stupratori. Dove sono le femministe? Vota sì, non ci sarà un’altra occasione”. Il messaggio del post affermava: “Le decisioni surreali di certa magistratura influenzano la vita dei cittadini, a partire dal loro diritto alla sicurezza. Per questo motivo, il 22 e 23 marzo non possiamo perdere l’opportunità storica di porre fine a sentenze ideologiche che svuotano le decisioni politiche e ostacolano il contrasto all’immigrazione clandestina”.

Numerosi sono stati coloro che si sono opposti al post, poi rimosso. Roberta Mori, della conferenza delle donne democratiche, ha commentato: “In queste ore circolano dichiarazioni della presidente del Consiglio e post successivamente cancellati riconducibili a Fratelli d’Italia che strumentalizzano in modo vergognoso lo stupro e continuano a attaccare la magistratura, alimentando un pericoloso conflitto tra i poteri dello Stato. Utilizzare la violenza sulle donne come strumento retorico per costruire propaganda o indicare nemici è inaccettabile”.

La deputata dem Michela Di Biase, che ha ripubblicato il post rimosso da FdI, ha dichiarato: “Dove sono le femministe? Qui. A ricordare anche a lei, presidente, che la violenza contro le donne non è una questione di propaganda elettorale. Sfruttarla per fare campagna contro i e per promuovere un referendum è indecoroso”. Ha aggiunto: “Gli stupri non sono un semplice slogan. E alimentare l’odio contro la magistratura a spese delle donne non significa proteggerle. Significa solo sfruttarle”.

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