Pri, conflitto dopo l’incidente Fabbri-Savini: “La segretaria locale riconsideri la sua posizione”
Posizioni che “colpiscono profondamente la storia e l’identità” del Partito Repubblicano Italiano. Così Eugenio Fusignani, segretario regionale del Pri Emilia-Romagna, commenta le dichiarazioni di Renata Gagliani, segretaria locale del Pri, riguardo all’incidente avvenuto a Sermide il 4 maggio, che ha coinvolto l’automobile del sindaco Alan Fabbri e dell’ex assessora Francesca Savini. Gagliani, infatti, contestando quanto dichiarato dal vicesegretario Riccardo Saporetti, ha affermato che le parole di quest’ultimo rivelavano “tutto l’apparato della più trita ipocrisia”.
“Rimango molto sorpreso dalle affermazioni della segretaria del Pri di Ferrara, poiché conosco la sua correttezza e il suo buon senso. Purtroppo, le sue posizioni sembrano più frutto di un’emozione che di una riflessione politica e, così facendo, invece di colpire la figura del vicesegretario Riccardo Saporetti, che ha espresso una posizione equilibrata e rispettosa del sentimento repubblicano, feriscono profondamente la storia e l’identità del Pri”, afferma Fusignani.
Il segretario regionale continua: “Definire ‘trita ipocrisia’ la necessità di trasparenza e ‘visione nostalgica’ il richiamo all’etica pubblica, significa non comprendere la distinzione tra l’amministrazione della cosa pubblica e la gestione di un circolo privato. Noi non siamo mai stati giustizialisti, né moralisti spietati, ma la politica ha codici etici e di condotta che si manifestano molto più attraverso l’esempio che attraverso le parole. L’etica della responsabilità e il dovere sono fondamenti del pensiero mazziniano e coordinate ideali imprescindibili per chi desidera occuparsi della res publica e, in questo contesto, rappresentano una bussola politica irrinunciabile per ogni repubblicano che intenda rappresentare la nostra storia di fronte ai cittadini”.
“Il Pri – sottolinea – non è mai stato, non è e non sarà mai, il paravento di nessuno. Dichiarare che le decisioni prese dall’assessore siano state ‘pronte’ è una chiara distorsione della realtà, poiché i fatti dimostrano che sono state adottate solo a seguito della pressione mediatica, iniziata proprio dalle colonne di Estense.com, dopo giorni di un silenzio assordante e istituzionalmente irrispettoso. Vogliamo essere chiari: non si tratta di condannare l’ex assessora Savini, ma nemmeno di farla apparire come una sorta di eroina per aver semplicemente adempiuto a ciò che era dovuto in una situazione simile. Così come non possono essere in alcun modo giustificate le inaccettabili minimizzazioni del sindaco”.
“Infatti, il ‘consenso personale’ di un amministratore, per quanto ampio, non lo colloca al di sopra del dovere di verità verso i cittadini”, sottolinea.
Fusignani invita Gagliani a riconsiderare la propria posizione: “Per questo motivo, auspico sinceramente che la segretaria provinciale possa rivedere il suo punto di vista e la invito a farlo nel più breve tempo possibile, appellandosi al suo profondo senso di responsabilità politica e istituzionale in un momento così delicato. Anche perché, come dovrebbe sapere in quanto dirigente nazionale, il Pri nazionale ha ribadito nell’ultimo Consiglio Nazionale la profonda incompatibilità politica con il partito che a Ferrara esprime il sindaco”.
“Il Partito Repubblicano Italiano non rinuncerà mai ai propri valori per compiacere il potente di turno. E soprattutto, con una storia di 131 anni di presenza politica, non intendiamo fare concessioni né retrocedere di un millimetro nella difesa della legalità e della trasparenza”, conclude il segretario.
I commenti sono chiusi.