Ripristinati i finanziamenti per i Luoghi della Memoria: il Pd sottolinea il successo dell’azione istituzionale.

“La firma ufficiale per il ripristino delle risorse precedentemente ridotte ai Luoghi della Memoria rappresenta un segnale positivo e attesta che la mobilitazione del Partito Democratico, sia nelle istituzioni che nei territori, ha portato a un risultato tangibile”. Così si esprime il capogruppo del Partito Democratico in Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna, Paolo Calvano, commentando la firma del ministro della Cultura Alessandro Giuli sul decreto che ripristina i fondi ridotti nei mesi scorsi dal noto ‘decreto bollette’ riguardante i siti di Marzabotto, Fossoli, Museo Cervi, Sant’Anna di Stazzema e Risiera di San Sabba.

“L’impegno del Pd è stato cruciale. Desidero evidenziare anche il contributo del presidente della Regione Michele de Pascale, che ha sollecitato con determinazione il Governo affinché rivedesse le proprie decisioni, così come quello del deputato Andrea De Maria, che ha sostenuto questa causa in Parlamento attraverso un’interrogazione e un’azione politica costante. Questo dimostra che quando il Partito Democratico opera con fermezza e in modo coordinato tra i vari livelli istituzionali, riesce a conseguire risultati a favore delle comunità.”

“Stiamo parlando di luoghi emblematici della nostra storia democratica e antifascista, come Marzabotto, spazi che preservano la memoria delle stragi nazifasciste e che ogni giorno svolgono un’importante funzione di educazione civica, soprattutto per le nuove generazioni. Proteggere queste realtà significa tutelare i valori fondamentali della nostra Repubblica. Accogliamo quindi con favore questo primo passo, ma la questione non è ancora risolta. Rimane infatti l’urgenza di ripristinare completamente tutte le risorse che negli ultimi anni sono state progressivamente ridotte, riportando il fondo ai 2,5 milioni di euro annui inizialmente previsti. Su questo continueremo a monitorare e a richiedere un impegno concreto al Governo.”

“Per il Partito Democratico – conclude Calvano- la memoria non è una semplice voce di bilancio su cui fare economie, ma un investimento essenziale per il futuro del Paese e per la salvaguardia dei valori di libertà, democrazia e antifascismo.”

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