Salvini vedrà Vannacci in settimana: “Nella Lega c’è posto anche per i generali ma conta la truppa”
All’interno della Lega “c’è spazio per capitani e generali, ma ciò che conta principalmente è la truppa”. Prosegue Matteo Salvini: “La forza della Lega risiede nelle decine di migliaia di persone che la compongono, quindi non è solo un capitano o un generale. La vittoria è sempre di squadra”. Il riferimento al generale è evidente. Roberto Vannacci.
Il giorno successivo al dissenso di alcuni parlamentari leghisti (i deputati Rossano Sasso e Edoardo Ziello non hanno sostenuto la risoluzione di maggioranza, mentre il senatore Claudio Borghi ha scelto di non partecipare al voto) riguardante il decreto che estende gli aiuti all’Ucraina, il segretario annuncia che la prossima settimana si incontrerà con il suo vice. Minimizza quanto accaduto ieri alla Camera: “La Lega ha votato a favore, solo due hanno votato contro. Con tutto ciò che succede nel mondo, non c’è tempo per polemiche infondate. E spero che non ci sia più necessità di inviare armi in Ucraina perché la guerra in Ucraina giungerà al termine”. E conclude: “Tra Vannacci e la Lega non esiste una frattura. Un suo partito fondato? Si discute di molte cose da dieci anni e non è mai stato realizzato nulla”.
Ma il giorno dopo la divisione si fa sentire anche da Vannacci. Ritorna a illustrare le motivazioni della sua protesta di ieri: mentre il ministro della Difesa Guido Crosetto interveniva alla Camera, fuori Montecitorio ha avuto luogo il flash mob del ‘Team Vannacci’, che ha manifestato srotolando uno striscione con la scritta “Basta finanziamenti a Kiev per le armi. Le risorse per i cittadini italiani”. “Non mi lascio influenzare”, chiarisce l’europarlamentare aggiungendo che “la forza di una coalizione politica e di un partito politico risiede proprio nella pluralità delle voci espresse dai singoli rappresentanti. Io voto a Bruxelles e l’ho sempre fatto con coerenza per fermare l’invio di armi e fondi illimitati all’Ucraina”.