Scaramagli risponde alla Cgil: “Informazioni sulla scuola errate e preoccupazioni infondate”

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“In relazione alle affermazioni diffuse dalla Flc Cgil in occasione dello sciopero del 7 maggio, è fondamentale riportare il dibattito su un piano di oggettività e responsabilità, evitando interpretazioni allarmistiche che non trovano supporto nei dati a disposizione”. Così Chiara Scaramagli, coordinatore comunale di Fratelli d’Italia e assessore all’Istruzione del Comune di Ferrara, interviene nel confronto sul futuro della scuola nel territorio ferrarese.

“Le dichiarazioni riguardanti presunti tagli generalizzati e decine di docenti ‘perdenti posto’ risultano infatti esagerate e non riflettono correttamente il quadro complessivo. Per quanto ci riguarda, i dati disponibili mostrano una diminuzione di 4 posti di potenziamento, ma con un incremento di 13 posti di sostegno, portando a un saldo complessivo positivo di +9. Questi numeri raccontano una realtà ben diversa rispetto a quella descritta”.

Scaramagli richiama inoltre quanto specificato dal Ministero dell’Istruzione e del Merito: “È stato sottolineato con chiarezza che non è previsto alcun taglio delle ore delle discipline dell’area generale, incluso l’italiano, negli istituti tecnici. Questo è un punto cruciale, rispetto al quale è necessario evitare di alimentare timori infondati tra famiglie e studenti”.

“È importante ricordare – prosegue – che la revisione degli istituti tecnici rientra tra gli impegni assunti dal nostro Paese nell’ambito del Pnrr e che il percorso di riforma è stato accompagnato da momenti di dialogo e da strumenti normativi pensati per garantire una transizione graduale ed efficace. Un dialogo che continua con tutte le sigle sindacali, tranne quella che ha proclamato oggi lo sciopero”.

L’assessore evidenzia inoltre come anche a livello regionale il quadro risulti più contenuto rispetto alle ricostruzioni sindacali: “Stiamo parlando complessivamente di 43 posti in meno, determinati da 53 posti di potenziamento in riduzione e 10 di sostegno in aumento. Se in tutta la Regione i posti calano di 43 unità, come è possibile che Ferrara ne perda 60, come afferma la Cgil? I numeri richiedono un’analisi equilibrata e non interpretazioni parziali”.

“Questo non significa abbassare la guardia – precisa Scaramagli – ma al contrario seguirla con ancora maggiore serietà. Sto monitorando attentamente la situazione e ho già in programma, per la prossima settimana, un incontro con il Dirigente dell’Ufficio scolastico – ambito territoriale di Ferrara, proprio per approfondire nel dettaglio l’impatto delle misure sul nostro territorio e tutelare al meglio la qualità dell’offerta formativa”.

“L’obiettivo del Governo – conclude – è garantire stabilità, qualità didattica e continuità educativa, evitando strumentalizzazioni che rischiano solo di generare incertezze. La scuola merita un confronto serio, basato sui dati e orientato verso soluzioni”.

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