Sicurezza al Doro. Pd: “Necessario un intervento straordinario”
Un’iniziativa straordinaria per garantire la sicurezza e la riqualificazione dell’area Doro è stata proposta dal Pd, tramite una mozione presentata da Sara Conforti, in seguito alle segnalazioni dei residenti ai media. Queste segnalazioni evidenziano il crescente degrado e l’insicurezza che, secondo i cittadini, perdurano da circa un anno, in particolare nella zona di via Franceschini (ma non solo) e che sono state denunciate da tempo.
La consigliera del partito democratico, nella sua mozione, riprende le problematiche evidenziate dai cittadini riguardanti la presenza di fenomeni di spaccio di droga, prostituzione, occupazioni abusive, degrado urbano e illegalità diffusa. Sottolinea inoltre che diverse aree del quartiere sono coinvolte e che “i residenti segnalano come tali fenomeni non siano episodi isolati o sporadici, ma problematiche che si protraggono da tempo e che, in assenza di interventi risolutivi, rischiano di consolidarsi ulteriormente”.
Conforti ricorda quindi che “la sicurezza è un diritto fondamentale dei cittadini” e che “da anni rappresenta una delle priorità dichiarate dall’attuale Amministrazione comunale”.
Per tali motivi, ritiene “necessario verificare l’efficacia delle azioni finora intraprese nelle aree che continuano a presentare situazioni di degrado e illegalità”. “Il perdurare – aggiunge – delle problematiche denunciate pubblicamente dai residenti richiede una valutazione trasparente dei risultati ottenuti e delle ulteriori misure che l’Amministrazione intende adottare”.
Inoltre, “è fondamentale passare da un approccio emergenziale a una programmazione strutturata e verificabile degli interventi, definendo obiettivi, responsabilità e tempi di attuazione”.
Per questo motivo, la consigliera propone nove interventi da attuare. Suggerisce di “richiedere al Prefetto la convocazione urgente del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica per affrontare le criticità della zona Doro” e di predisporre “un piano straordinario di controlli e vigilanza del territorio nelle aree maggiormente colpite”.
Propone quindi una “ricognizione dettagliata degli immobili abbandonati, incompiuti o in stato di degrado” con la chiusura degli eventuali accessi non autorizzati e il “ripristino delle condizioni minime di decoro”.
Richiede quindi che venga elaborata e presentata al Consiglio comunale entro 60 giorni “una mappatura pubblica degli immobili abbandonati, incompiuti o degradati presenti nell’area Doro-Barco”. Inoltre, sempre entro 60 giorni, si dovrà verificare “l’adeguatezza dell’illuminazione pubblica e dei sistemi di videosorveglianza presenti nell’area”.
In aggiunta, chiede che vengano coinvolti i residenti anche attraverso “un tavolo permanente di quartiere” che includa associazioni, attività economiche, istituzioni scolastiche, servizi sociali e forze dell’ordine, un tavolo “finalizzato al monitoraggio delle criticità e alla definizione condivisa degli interventi da realizzare”.
Propone, in collaborazione con l’Azienda Usl, i servizi sociali e il Terzo Settore, interventi di educativa di strada, prossimità e prevenzione rivolti alle situazioni di marginalità sociale, dipendenza e vulnerabilità presenti nel quartiere.
Richiede di “valutare l’istituzione di una forma stabile di presidio territoriale e di prossimità nell’area Doro-Barco, anche attraverso un potenziamento della presenza della Polizia Locale e dei servizi comunali nelle fasce orarie più critiche”.
Infine, desidera che le azioni intraprese siano riferite entro 90 giorni al Consiglio comunale.
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