Sigilli alla pista XBikes: Anselmo, “Il Comune tace. L’unica risposta è la task force anti maranza”

Un question time con cui chiedere al sindaco Fabbri il quadro dei rapporti economici e amministrativi tra il Comune e il soggetto gestore della pista XBikes di via Cesare Diana, finita ieri (giovedì 22 ottobre) sotto sequestro preventivo dopo la vasta operazione dei carabinieri, dietro il coordinamento della Procura Distrettuale Antimafia di Roma, che ha portato a tre arresti e al sequestro di beni aziendali e conti correnti per almeno 2 milioni di euro, tra Ferrara e Aprilia.
A presentarlo è la lista civica Anselmo che, in particolare, chiede al primo cittadino di riferire circa i controlli svolti e le iniziative che l’amministrazione ha assunto o intende assumere a tutela dell’interesse pubblico.
“Ciò che sta interessando il nostro territorio cittadino è gravissimo” afferma Fabio Anselmo. “Ho segnalato più volte il fatto che numerose fonti autorevoli denunciassero l’evidenza di molteplici indicatori economici e sociali di pesanti infiltrazioni mafiose nei comparti del cemento, agricoltura, credito e ambiente” aggiunge.
“Dopo le inchieste sulla criminalità organizzata di Milano e Napoli in tema di accessi abusivi a database riservati, ora apprendiamo che anche la Dda di Roma si occupa della nostra città per indagare sull’infiltrazione della Ndrangheta, denunciando fenomeni criminali particolarmente concreti e inquietanti” prosegue l’avvocato e consigliere di opposizione.
Poi il dito puntato contro lo Scalone: “Il Comune tace, come ha sempre fatto. La sua risposta è l’ultima genialata: una bella task force anti maranza capitanata da Nicola Lodi, già condannato dal tribunale di Ferrara. Questa è la risposta che si dà a Ndrangheta e Camorra”.
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