Stabilimenti balneari, i vannacciani si oppongono a Salvini: “Basta gare, preferiamo l’infrazione. Si preparino gli indennizzi.”
(lapresse)
La strategia è chiara: mettere in evidenza le promesse non mantenute a destra. Colpire il punto debole. Dopo il sostegno militare all’Ucraina, Futuro Nazionale di Roberto Vannacci si concentra su un altro argomento di rilevanza per la maggioranza: i balneari.
Edoardo Ziello, Rossano Sasso ed Emanuele Pozzolo hanno redatto un’interrogazione indirizzata al ministro dei Trasporti Matteo Salvini. L’ex leader, per due dei tre dissidenti. Mettono in discussione: chiedendo al «ministro interrogato» se «ha intenzione di proteggere il settore balneare in modo tangibile attraverso il blocco delle nuove gare, per chi già possiede una licenza».
Proseguire il confronto con l’Europa, proprio nel momento in cui il governo ha deciso di avviare la fase di adeguamento. Il ministero delle Infrastrutture sta infatti elaborando uno «schema di bando-tipo» che dovrebbe portare all’inizio delle gare nel 2027.
«Salvini – attacca l’ex leghista Ziello – aveva promesso che avrebbe emanato il decreto indennizzi a breve, senza dimenticare la sua storica opposizione» alle nuove assegnazioni. «Noi affermiamo: niente gare anche a costo di incorrere in infrazione». Prima ««l’interesse nazionale», ribadiscono i futuristi: «L’Italia ha 75 procedure di infrazione aperte, quindi se desidera realmente tutelare il settore balneare deve andare fino in fondo, poiché a giugno del 2027 i sindaci costieri devono avviare le gare».
I commenti sono chiusi.