Task force anti maranza: “È mera propaganda bassa e spreco di denaro pubblico”
La task force anti maranza? «Mera attività di bassa propaganda, oltre allo spreco di denaro pubblico sul quale cercheremo di fare chiarezza. Approcciare così il tema, oltretutto con questa terminologia ghettizzante, stigmatizzante, e anche direi razzista, è indice di questi tempi bui».
A criticare l’ultima estemporanea iniziativa del sindaco di Ferrara Alan Fabbri è Fabio Anselmo. E lo fa sia da avvocato abituato a difendere gli ultimi ed emarginati, sia come consigliere di opposizione: «I giovani sono altra cosa, i problemi dei giovani sono altri e la prevenzione è altra cosa».
Alle domande rivoltegli dall’agenzia Ansa, Anselmo risponde che «Gli psicologi, certo, servono: servono occasioni di lavoro, di realizzazione, spazi per fare comunità, oltre agli street bar e oltre agli eventi ludici che, per carità, nessuno vuole cancellare», ma «la task force anti maranza, con a capo Nicola Lodi, si commenta da sé».
E per dar forza al suo discorso Anselmo cita Mattarella: «Faccio riferimento alle parole di chi è ben più titolato di me, il presidente della Repubblica, che in questi momenti difficili costituisce un faro che illumina il buio di questa propaganda, che non fa altro che generare odio. Con l’odio non si risolve nulla, se non distrarre la gente dai veri problemi della nostra società e di quelli di Ferrara in particolare».
«Città con età media elevatissima e che vede i giovani scappare all’estero – conclude – perché non hanno prospettive di vita e familiari, per i problemi del caro affitti, della mancanza di lavoro. Bisogna offrire ai giovani qualcosa di oltre che la task force anti maranza. È veramente desolante».
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